Covid, Toti: «Un po’ più di libertà a Natale e qualche sacrificio in più a gennaio»

Il presidente della Regione ha detto che nell’ambito della convivenza col virus, a suo parere, sarebbe opportuno dare maggiore libertà a Natale <perché è una parte importante della nostra economia>, consentendo anche alle persone di <andare alla messa di Natale con i parenti> e aprendo i pubblici esercizi la sera

<Se continua così – ha detto Giovanni Toti parlando dei dati della Liguria nel corso del collegamento Facebook di stasera (vedi video sopra) – potremmo inserire anche un’area bianca oltre a quella gialla, arancione e rossa. Un’area bianca dove ci siano ulteriori libertà per i cittadini. Penso ai ristoranti aperti la sera, almeno fino a una certa ora, penso alle pasticcerie e ai bar aperti fino a una certa ora della sera, penso a qualche altra piccola libertà che ci possiamo permettere dove il Covid ce lo consente. Questo è il tema di domani, dopodomani. Ne parleremo con il governo. Io credo sia opportuno consentire un Natale un pochino più libero, visto che il Natale è un pezzo importante della nostra economia, della nostra socialità, delle visite ai nostri parenti. Poi, se dovremo fare un sacrificio, lo faremo ancora a gennaio. Ma a Natale vuol dire garantire al mondo del commercio, della ristorazione, dell’agroalimentare un po’ più di libertà. Come chi vuole andare alla messa della sera accompagnato dai figli, dai genitori. Io un po’ più di libertà, per quanto possibile, compatibile col mondo che ci circonda la concederei, salvo poi sapere tutti quanti insieme che se a gennaio dovremo fare tutti quanti insieme che se a gennaio dovremo fare qualche sacrificio in più lo faremo. Tanto col Covid dovremo convivere ancora tutta la primavera. Quindi è bene, con questa formula del ferma e riparti, riuscire a tenere un equilibrio tra il benessere economico possibile della maggior parte dei cittadini e il contenimento del virus>.

In copertina: foto d’archivio

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