Trovata per la prima volta a Genova la vespa velutina, killer di Api

Arpal: <Trovata per la prima volta nell’area del Forte Tenaglia>. Per l’uomo la specie aliena che viene dall’Oriente non è più pericolosa di un qualsiasi calabrone, ma per le api è un pericolo concreto: queste rappresentano, infatti, 2/3 della dieta della velutina. Gli effetti dell’introduzione di questo calabrone potrebbe avere gravissime ripercussioni anche sull’intero ecosistema

<Nei giorni scorsi, sulle alture di Genova Sampierdarena, è stato trovato un esemplare di vespa velutina – spiegano all’Agenzia regionale per l’Ambiente -. Si tratta del primo segnale della presenza di questo insetto alieno invasivo nel territorio del capoluogo regionale dopo gli avvistamenti, negli anni scorsi, nell’imperiese e nello spezzino>.
<La cattura della vespa Velutina – dicono all’Arpal – è stata possibile grazie alle trappole installate con il progetto europeo Aliem, nato un paio d’anni fa per realizzare una rete di sorveglianza sulle specie aliene invasive attiva fra sud della Francia, Liguria, Toscana, Corsica e Sardegna>.

Ma il ritrovamento dei giorni scorsi al Forte Tenaglia, sulle alture di Sampierdarena, è il primo riscontro ufficiale della presenza di questo insetto alieno invasivo nel territorio del capoluogo regionale.

<La specie aliena Vespa velutina, anche nota come calabrone asiatico o calabrone dalle zampe gialle, non rappresenta un pericolo per l’uomo più di un normale calabrone nostrano; a differenza della tradizionale Vespa crabro (il nome scientifico del calabrone europeo), però, velutina è una cacciatrice di api particolarmente abile, e in un solo giorno può ucciderne centinaia. Per questo la sua presenza è una cattiva notizia, soprattutto per gli apicoltori> dicono, ancora, all’Agenzia.

Il primo esemplare consegnato ai tecnici Arpal per la registrazione su Libioss, l’Osservatorio ligure della biodiversità, è stato ritrovato sabato scorso nei pressi dell’apiario didattico di Forte Tenaglia, gestito da Alessandro Faruffini: è una delle tante attività svolte nell’ambito dell’associazione onlus La Piuma.

In particolare, a permettere la cattura di questa “numero uno”, sono state le trappole installate con il progetto europeo Aliem, nato un paio d’anni fa per realizzare una rete di sorveglianza sulle specie aliene invasive attiva fra sud della Francia, Liguria, Toscana, Corsica e Sardegna.

Terminato il monitoraggio del progetto, Faruffini ha continuato ad utilizzare le trappole, ispezionandole periodicamente alla ricerca di intrusi, fino alla scoperta di sabato.

Il progetto Aliem, iniziato dall’entomologo Valter Raineri  – che anche dalla pensione ha contribuito a confermare l’identità dell’animale – è stato portato avanti da Daniela Caracciolo, che apre all’idea di un possibile Aliem 2.

“Le specie aliene invasive sono considerate dall’unione europea come una delle più serie minacce alla biodiversità – spiega la dottoressa Caracciolo, referente dell’omonimo ufficio di Arpal – e riuscire ad avvistarle tempestivamente sul territorio permette di agire in maniera più efficace, contrastando o, in qualche caso particolarmente fortunato, addirittura fermando la loro proliferazione. Anche grazie ad Aliem si è creata una valida cooperazione con il mondo accademico e forestale, e ci sono tutti i presupposti per un secondo progetto che permetta di portare avanti quanto iniziato. In particolare, insieme alla realizzazione di una rete di sorveglianza transfrontaliera, abbiamo arricchito l’Osservatorio ligure della biodiversità con la sezione delle specie aliene invasive e Aliem 2, o come si chiamerà, potrebbe concentrarsi sugli strumenti di contrasto”.

Per questo motivo sarà importante la collaborazione anche con il mondo degli apicoltori: potrebbero essere proprio loro, infatti, a contribuire a trovare soluzioni innovative a tal proposito. ALPA Miele, Associazione Ligure Produttori Apistici, di cui fa parte l’apicoltore che ha effettuato il ritrovamento, e l’altra associazione regionale, ApiLiguria, portano avanti da anni campagne informative e sperimentazioni, con il supporto della Regione Liguria, per combattere Vespa velutina e sventare il grave pericolo che rappresenta per api e biodiversità.

In copertina: foto ©Getty

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: