Covid, da domenica Liguria in zona gialla. Ecco cosa si potrà o non si potrà fare

La nuova ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza sarà in vigore dal 29 novembre. Toti: riaprono bar e ristoranti fino alle 18

<Grazie al grande sforzo del nostro sistema sanitario, ai tanti sacrifici dei liguri e di tutti noi, i dati in questi giorni sono sensibilmente migliorati e ci hanno portato a questo risultato che mi ha appena comunicato il ministro Speranza. Un’ottima notizia soprattutto per le categorie economiche più penalizzate: i nostri bar potranno riaprire e anche i nostri ristoranti potranno farlo, per pranzo – commenta sulla sua pagina Facebook il presidente della Regione Giovanni Toti -. La guardia resta altissima ma oggi tiriamo un sospiro di sollievo e ci concediamo un sorriso. Perché c’è bisogno anche di questo e di fiducia. Ma non sprechiamo questa occasione! Rispettiamo con rigore le regole per migliorare ulteriormente la nostra situazione, senza dover tornare indietro. Uniti ce la faremo, siamo sulla strada giusta>.
Non scompaiono l’obbligo di mascherina e l’obbligo di distanziamento sociale, ha ricordato il presidente della Regione, che ha sottolineato come attenersi alle regole sia fondamentale per evitare di tornare a retrocedere e, magari, approdare in zona bianca.

Ecco cosa si potrà o non si potrà fare dalla notte tra sabato e domenica

Nella conferenza stampa di fine giornata Toti ha spiegato che il primo divieto a cadere <alle 00:00 di domenica (cioè a mezzanotte e un minuto della notte tra sabato e domenica n. d. r.)> è il divieto di spostamento tra Comuni e dalla Liguria alle altre regioni. Ma chi si sposterà in zona arancione o rossa, però, poi non potrà rientrare. Passano da zona rossa a zona arancione il Piemonte e la Lombardia, mentre la Toscana è in zona rossa. In queste regioni restano i divieti di spostamento.

Regioni gialle: Liguria, Sicilia, Sardegna, Lazio, Molise, Veneto, Provincia autonoma di Trento.
Regioni arancioni: Calabria, Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Marche, Umbria, Basilicata, Puglia, Friuli Venezia Giulia.
Regioni rosse: la Provincia autonoma di Bolzano, la Toscana, Abruzzo, Campania, Valle d’Aosta.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: