Molestie a Villa Rossi, segnalazione ai Carabinieri

Contrariamente a quanto avvenuto per i precedenti e ripetuti (falsi) allarmi di tentativi di rapimento in vari luoghi della città nei mesi scorsi, mai rivelatisi veri e nemmeno mai denunciati, questa volta c’è una segnalazione – della scuola – per molestie alla locale stazione dell’Arma. Un giovane di circa vent’anni avrebbe preso per un braccio una bambina, invitandolo a seguirlo. La piccola si sarebbe divincolata e lui si sarebbe allontanato su una bici rossa

Non è una vera e propria denuncia ma, appunto, di una segnalazione. Non per tentativo di rapimento: è stata infatti catalogata come “molestie”.
Secondo quanto raccolto dai carabinieri sul posto, il fatto sarebbe accaduto qualche giorno fa, il 16 novembre, intorno alle ore 14, nel giardino di Villa Rossi, a Sestri Ponente. Uno sconosciuto di sesso maschile, secondo quanto raccontato alle Divise, avrebbe preso per un braccio una bambina, invitandola a seguirlo. Al diniego della bimba, che, secondo quanto raccontato, si sarebbe divincolata urlando, l’uomo si sarebbe allontanato a bordo di una bicicletta rossa. La bambina, sempre secondo la segnalazione raccolta dai militari dell’Arma, era al parco con i compagni di classe e con gli insegnanti, che hanno, appunto, avvertito immediatamente i Carabinieri.
Quanto è accaduto è stato esposto anche al locale distretto della Polizia locale, il 6º.

Quanto raccontato dalla piccola, che ha 10 anni e frequenta le elementari, ha suscitato preoccupazione nei genitori dell’intera scuola, ma anche in quelli di tutti i minori che frequentano il parco di Sestri Ponente. La vicenda si è poi ribaltata sui social, amplificandosi e in qualche caso arricchendosi di particolari non reali. Proprio sui social qualcuno ha cavato dal cilindro la solita bufala dei “rom che rapiscono i bambini”, falsa. Il fatto avrebbe infatti tutt’altra genesi. Secondo le informazioni che abbiamo raccolto, l’uomo con la bici rossa sarebbe di un giovane della zona di circa vent’anni con problemi di ritardo mentale.

Su quanto segnalato, spiegano al Comando provinciale dell’Arma, indagano i carabinieri della Compagnia di Sampierdarena. Nel frattempo alcuni cittadini hanno coinvolto anche il Municipio Ponente. <Ho ricevuto alcuni messaggi dai genitori – spiega l’assessore Massimo Romeo -. Ieri sono andato a parlare col dirigente della scuola esprimendo la nostra vicinanza istituzionale>.

Abbiamo provato a contattare la scuola, ma, essendo sabato, il telefono ha squillato a vuoto. La contatteremo nei prossimi giorni.

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