Ex piscina Nico Sapio, Italia Viva: «Non sia un impianto di quartiere»

Oggi pomeriggio, in commissione comunale, la doccia fredda. Avvenente: <Era stata promessa la realizzazione una struttura sportiva di grande livello omologata per campionati di volley e basket fino alla Serie B, ma oggi abbiano saputo in commissione che così non sarà>. L’omologazione sarà solo regionale

Oggi pomeriggio si é tenuta una Commissione Consiliare appositamente richiesta dal Gruppo di Italia Viva: l’argomento all’ordine del giorno era il progetto di riqualificazione dell’edificio dell’ex Piscina Nico Sapio di Multedo. Erano presenti l’assessore e vice sindaco Pietro Picciocchi, gli architetti progettisti del Comune ed i rappresentanti del Coni.

Dopo un iter progettuale piuttosto articolato si è finalmente giunti alla consegna dei lavori che avverrà intorno alla metà del mese di dicembre prossimo. Il cantiere dovrebbe concludersi nel luglio 2022. L’ importo complessivo stanziato dal Comune di Genova ammonta a circa 6 milioni di Euro.

<Negli anni scorsi e successivamente, in occasione di assemblee pubbliche, in occasione di interrogazioni specifiche, di Commissioni Consiliari – dice il capogruppo di Italia Viva Mauro Avvenente -, l’allora assessore ai Lavori pubblici Paolo Fanghella aveva più volte dichiarato che non vi erano più le condizioni per restituire al territorio una piscina, ma che in compenso sarebbe stata realizzata una struttura sportiva di grande livello omologata per campionati di volley e basket fino alla Serie B. Oggi pomeriggio veniamo a sapere dai rappresentanti del Coni e ciò viene confermato dai rappresentanti del Comune, che il nuovo impianto sarà “un impianto di quartiere”>.

<È inutile negare la profonda delusione per una aspettativa alimentata dalla Giunta che in precedenza aveva illuso i cittadini del Ponente e di Multedo di poter contare su di un impianto sportivo di prim’ordine ed invece dovrà accontentarsi dell’ennesima infrastruttura di quartiere . prosegue Avvenente – Dispiace profondamente perché il consistente investimento lasciava sperare ben altre prospettive ed opportunità che potessero coniugare l’attività ludico sportiva della gioventù locale con iniziative di grande richiamo e valorizzazione del territorio Ponentino. Sarà il “destino cinico e baro”, ma anche quando si arriva ad un millimetro da spiccare il volo, dal traguardo tanto agognato, ecco che ci si deve risvegliare bruscamente dal sogno di nuovi orizzonti, Multedo ed il Ponente, chissà perché, pare siano destinati a rimanere … “periferie”. Il Gruppo Italia Viva non è interessato ad alimentare sterili polemiche ma di fronte ad un cambio di indirizzo così repentino e deludente, non può altro che rimarcare tutte le proprie perplessità e ribadire la propria profonda delusione circa gli indirizzi emersi nella Commissione consiliare di oggi pomeriggio>.

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