“Save the Children”: «Liguria, 1 ragazza su 5 non studia e non lavora»

<L’emergenza Covid sta accelerando le disuguaglianze di genere, sin dalla prima infanzia> spiega l’associazione. Ma è dura per tutti: in Liguria prima della crisi il 22,2% dei minori viveva in povertà relativa e la dispersione scolastica è al 17,7%

In Italia entro la fine dell’anno 1 milione e 140 mila ragazze rischiano di ritrovarsi tagliate fuori dallo studio, dal lavoro e da percorsi formativi. Bambine e ragazze crescono con l’illusione della parità, ma le aspettative si infrangono nell’impatto col mondo del lavoro.Il Covid19 sta accelerando le disuguaglianze di genere, sin dalla prima infanzia. A pochi giorni dalla Giornata Mondiale dell’Infanzia, diffondiamo l’XI Atlante dell’infanzia a rischio, “Con gli occhi delle bambine”.

In Liguria il 19,6% delle ragazze, contro il 16% dei maschi, rischia, entro la fine dell’anno, di interrompere gli studi, di non trovare lavoro e anche di non essere inserito in percorsi di formazione. Tra i dati negativi della regione, la bassa anche la presa in carico dei servizi per l’infanzia, soprattutto quelli pubblici: gli asili nido sono a disposizione solo per il 14,7% dei bambini.

A questo link l’intera inchiesta.

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