Confesercenti chiede misure di sostegno per chi ha ridotto o azzerato il fatturato

L’associazione chiede anche un confronto sulla mappa dell’ordinanza

Con il termine “effetto granchio” si fa riferimento alla mentalità tipica di chi pensa: <se io non posso, allora nemmeno tu>. Il nome deriva dal comportamento registrato osservando un gruppo di granchi dentro un secchio, i quali, quando uno di loro avrà la possibilità di uscire, si adopereranno per impedirglielo, condannando tutti a rimanere dove sono.
<Vorremmo evitare che da oggi scattasse un nuovo sport – esordisce Massimiliano Spigno, presidente Confesercenti provinciale di Genova – per individuare chi altro va chiuso se sta chiuso quel tale o tal altro, perché non è con la guerra tra poveri che ci potremo tirare fuori da questa situazione. Detto questo – prosegue Spigno – non può non suscitare perplessità quanto abbiamo letto in merito all’origine delle attuali perimetrazioni ovvero la sovrapposizione della mappa dei cluster dei residenti contagiati con la mappa degli assembramenti. Ecco su quest’ultima crediamo sarebbe utile almeno un confronto>.
< Ma il vero tema oggi diventa quello degli aiuti immediati per chi, a seguito delle norme, vede un’oggettiva ulteriore riduzione, se non un azzeramento, del proprio fatturato. La responsabilità – conclude Spigno – ovviamente non può essere esclusivamente del Comune visto quanto previsto dal DPCM e quindi riteniamo che il Governo debba fare la sua parte mettendo risorse a disposizione, ma occorre che anche il Comune si attivi immediatamente per sostenere che viene inevitabilmente colpito dall’ordinanza >.

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