Discarica mascherata da “riqualificazione”, tutti condannati

La sentenza parla di “falso” e “abuso d’ufficio” pubblici amministratori, liberi professionisti e impresari

Arrivata a sentenza la vicenda di una discarica di rifiuti mascherata da “riqualificazione ambientale” che un’impresa aveva tentato di realizzare nel Comune di Castiglione Chiavarese, all’interno di un “Sito di Interesse Comunitario” (SIC – Rete Natura 2000).
Tutti condannati in primo grado, per i reati continuati ed in concorso di falso ed abuso d’ufficio, i principali imputati tra cui l’allora Sindaco del Comune di Castiglione, un noto avvocato amministrativista e professore genovese, l’impresario, il progettista e l’allora responsabile dell’Ufficio Tecnico.
Prescritti, ma ritenuti sussistenti, i reati ambientali connessi alla realizzazione della discarica e all’abuso edilizio e paesaggistico ambientale.
La vicenda, assai complessa, riguardava il tentativo di realizzazione di una discarica di materiali da scavo, facendola passare per un’opera di “riqualificazione ambientale” che avrebbe permesso di smaltire, in una valle di località Gavornie del Comune di Castiglione Chiavarese, circa mezzo milione di metri cubi di rifiuti. La Commissione Edilizia comunale, per permettere il proseguimento dell’iter amministrativo, verbalizzava falsamente l’esistenza della valutazione di incidenza ambientale, obbligatoria per avviare una pratica edilizia all’interno di un SIC.
Il vincolo paesaggistico ambientale era poi superato dalla Commissione paesaggistica comunale, costituita dagli stessi elementi di quella edilizia, pur in assenza di elementi progettuali previsti obbligatoriamente per legge che permettessero una valutazione oggettiva dell’impatto paesaggistico dell’opera una volta realizzata sul territorio.
L’iter giungeva infine al termine con l’approvazione del progetto con ulteriori modifiche senza sottoporre tali variazioni alla Soprintendenza competente, ma ottenendo la variazione col solo deposito di un elaborato modificato che, inserito tra gli atti del progetto, è andato a far parte dell’insieme delle tavole approvate.
Nel corso dell’approvazione, l’allora Giunta Comunale, approvava anche una cospicua riduzione degli oneri urbanistici dovuti dall’imprenditore per la realizzazione dell’opera, travalicando le proprie potestà, essendo di esclusiva competenza del Consiglio Comunale approvare modifiche a tali tariffe.

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