Cronaca 

Taxi abusivo pubblicizzato sui social, fermato dalla polizia locale: veicolo sequestrato e patente ritirata

Il mezzo, non autorizzato al trasporto di passeggeri a pagamento, è stato bloccato dopo alcune corse notturne dal nucleo Polizia Stradale del reparto Sicurezza Stradale della PL. A bordo c’erano anche minori: per il conducente scatta anche una sanzione fino a quasi 8 mila euro

Si muoveva come un servizio di trasporto privato, caricava passeggeri in diversi punti della città e, secondo quanto ricostruito dalla polizia locale, veniva anche promosso attraverso i social. Ma quel Ford Tourneo non era autorizzato a svolgere attività di trasporto persone a pagamento: era immatricolato solo per uso proprio e non poteva essere utilizzato come veicolo per accompagnare clienti su chiamata.

L’intervento è scattato nella notte tra venerdì e sabato, durante un servizio in borghese del nucleo polizia stradale del reparto Sicurezza stradale della polizia locale, impegnato nel contrasto al trasporto abusivo di persone. Gli agenti avevano già notato il mezzo nel corso della serata, seguendone gli spostamenti e verificando modalità considerate compatibili con un’attività non autorizzata.

Secondo gli accertamenti, il veicolo aveva effettuato una prima corsa da via Buozzi verso la zona del mercato di Sampierdarena e una seconda dal centro commerciale Waterfront a via Sant’Alberto. Poco dopo la mezzanotte, in via Sampierdarena, la polizia locale ha deciso di fermarlo definitivamente, dopo che il conducente aveva caricato in piazza del Cavalletto un altro gruppo di passeggeri. Tra loro c’erano anche alcuni minori.

Al conducente è stata contestata la violazione per esercizio abusivo del trasporto di persone. Il veicolo è stato sequestrato ai fini della confisca, mentre la patente è stata ritirata immediatamente: la sospensione può arrivare fino a 12 mesi. Prevista anche una sanzione amministrativa da 1.998 a 7.993 euro.

Solo in fondo alla nota, l’assessora alla polizia locale e sicurezza Arianna Viscogliosi ha richiamato il tema della tutela degli utenti, soprattutto quando a bordo ci sono minori, spiegando che chi utilizza mezzi non autorizzati si espone a rischi legati all’assenza dei requisiti professionali, delle coperture assicurative specifiche e della tracciabilità della corsa.


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