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Dpcm: locali aperti, ma stop al servizio da asporto. Movida “abolita”

Obbligo di mascherine, ma non in casa, no alle discoteche sì a fiere e congressi, 30 persone al massimo a matrimoni e funerali, stop alle gite scolastiche e alle partite “scapoli-ammogliati”, ma le società sportive possono continuare l’attività

Mascherine
È fatto obbligo sull’intero territorio nazionale di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, nonché obbligo di indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi.

Discoteche no, fiere e congressi sì
restano chiuse discoteche e sale da ballo, con la novità del divieto di ogni tipo di festa privata sia al chiuso che all’aperto. Sono permesse fiere e congressi, fatte salve le regole già in vigore su distanziamento sociale, protezioni e igiene.

Cerimonie Civili/Religiose
Per le cerimonie civili e religiose, dai matrimoni ai funerali per esempio, è permessa la partecipazione di massimo 30 persone.

Scuole
No alle gite scolastiche per le classi di ogni ordine e grado a scambi e gemellaggi, visite guidate e le uscite didattiche programmate.

Bar/Ristoranti
Bar e ristoranti, e tutte le attività di ristorazione, possono restare aperti fino a mezzanotte. Ma dalle 21 non potranno far sostare i clienti fuori dal locale se non nel dehors. A rimetterci, di fatto, sono solo gli artigiani alimentari.

Sport da contatto
Divieto per gli sport di contatto in ambito amatoriale, quindi partite e tornei di calcetto e basket. Possono invece continuare l’attività tutte le società sportive dilettantistiche iscritte al Coni e al Comitato paraolimpico, comprese le palestre, che dovranno continuare a rispettare i protocolli fissati dalle rispettive federazioni.

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