Il Pd: «Gs Speranza esautorato dalla gestione del centro remiero di Prà»

<Dopo tante false promesse, Pra’ perde una parte del Centro remiero e il Gruppo Sportivo Speranza viene duramente colpito dall’amministrazione Bucci. Dopo mesi di discussione, anche con l’impegno del Municipio, il GS Speranza viene purtroppo esautorato dalla gestione del Centro Remiero>

<Si compie quindi un’operazione che ha avuto inizio con la cancellazione della concessione demaniale a Praviva, che di fatto ha privato la comunità praese del proprio risarcimento dopo il trasferimento del porto commerciale – dicono a ai gruppi consiliari Pd Comune di Genova e Pd Ponente -. Questo ultimo atto priva il territorio tutto della garanzia dell’utilizzo di una parte sostanziale di tale risarcimento. Ancora una settimana fa, nel corso di una riunione dei capigruppo a Tursi, il direttivo del Gruppo sportivo Speranza aveva lanciato l’allarme e si era deciso di affrontare il tema in Commissione consiliare. Ma, ovviamente, l’arroganza di questa amministrazione ha portato a una scelta politica drammatica per Pra’ e le sue associazioni sportive perché ieri, appunto, è arrivata la notizia che una parte del Centro remiero non sarà più a disposizione di Pra’, del Ponente e del GS Speranza. Si tratta di un modo di procedere sempre poco trasparente verso una parte di città che l’amministrazione attacca sistematicamente e in maniera indiscriminata. Il Municipio Ponente in primis si è battuto per trovare un equilibrio tra le diverse esigenze e per mantenere una forte presenza territoriale su di una realtà, quale quella della Fascia, che nasce innanzitutto come risarcimento a Pra’ e al Ponente, ma il Comune continua a gestire queste questioni scegliendo di ignorare le istanze che vengono dal territorio. Valuteremo tutte le azioni politiche da intraprendere, a cominciare dalle dovute spiegazioni che chiederemo alla giunta martedì in Consiglio comunale. Già oggi, comunque, lanciamo un appello al presidente del Consiglio comunale Alessio Piana, perché convochi immediatamente una Commissione consiliare urgente sulla questione, così come richiesto da troppo tempo dai Gruppi Consiliari e dal Municipio, dimostrando che i processi democratici all’interno del nostro Comune possano avere ancora un doveroso spazio>.

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