La (giustificata) euforia di Toti e i messaggi ai partiti

Si è sentito con Meloni e Berlusconi, ma il ri-presidente non cita Salvini che, evidentemente, non l’ha ancora chiamato per complimentarsi. Alcuni ex assessori della sua lista potrebbero non rientrare in giunta <per impegnarsi maggiormente nell’attività politica per strutturare ancora di più il  nostro movimento>. Chi farà l’assessore dovrà dimettersi

Cosa si legge tra le righe della comunicazione di Toti, ora più che mai in pieno stile “va tutto benissimo e siamo stati tutti bravissimi”? Al di là delle valutazioni politiche sulla evidente e innegabile sconfitta della sinistra e dell’affermazione <Sicuramente si è registrato il buon successo della Lega che si consolida in Regione Liguria, Forza Italia è stata in grado di presidiare il suo elettorato> (non è stato esattamente così in nessuno dei due casi, il vecchio-nuovo presidente invia messaggi chiari alla coalizione e all’interno del partito.

<Questa mattina – ha detto Toti – prima di arrivare in conferenza stampa ho sentito telefonicamente Giorgia Meloni e anche Silvio Berlusconi che ringrazio per il contributo di affetto e sostegno politico che mi hanno dato>. Per esclusione, si direbbe che non ci sia stata comunicazione con Matteo Salvini, leader della Lega alle prese, in campo nazionale, della fortissima affermazione della corrente di partito interna, quella di Giorgetti e di “Zaia pigliatutto” che in Veneto ha incassato un quasi plebiscito con, in più, la soddisfazione di aver moltiplicato con la sua lista x 2,5 i voti della Lista del Carroccio. Non si può negare che, certamente, Cambiamo abbia cannibalizzato tanti voti della Lega.

Poi, alcuni messaggio agli eletti e ai partiti della coalizione per quanto riguarda la formazione della giunta: <Ci prenderemo tutto il tempo necessario, tenendo conto che gli assessori della mia lista hanno fatto un gran bel lavoro e sicuramente potrebbero rientrare. Si tratterà semmai di fare delle valutazioni sulla necessità, per alcuni, di impegnarsi maggiormente nell’attività politica per strutturare ancora di più il  nostro movimento che diventa il primo gruppo in consiglio regionale e dunque la fiducia che ci è stata data merita il consolidamento della nostra dirigenza>.
Difficilmente il Presidente rinuncerà alla capacità gestionale di Giampedrone per quanto riguarda la Protezione Civile. Possibile che il discorso riguardi Scajola, che pure è quello che ha ricevuto più voti? O sta forse parlando di Italia Cavo, capolista e più votata a Genova?
Toti ha anche preannunciato che per fare gli assessori, come nella precedente legislatura, i consiglieri, perlomeno della sua Lista, dovranno dimettersi. Modalità che sarà suggerita anche agli altri partiti della coalizione.

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