Toto assessori, chi saranno tutti gli uomini (e le donne) del Presidente?

Anche dall’esito del voto dipenderanno le scelte di Giovanni Toti per gli assessorati. Chi potrebbe essere confermato e chi no?

Probabile che vengano richiamati in squadra almeno alcuni degli ex di “Cambiamo”: Marco Scajola, Giacomo Giampedrone e Ilaria Cavo. Giampedrone dovrebbe rimanere alla Protezione civile. Il presidente Leader di “Cambiamo” ha detto però che alcuni potrebbero essere chiamati a occuparsi del partito che, ormai, in Liguria è il primo.

Improbabile la riconferma di Sonia Viale e Stefano Mai. Le voci parlano, invece, di quella del leghista Andrea Benveduti (che non si è candidato e, quindi, ha evitato accuratamente di contarsi nel tritacarne dell’urna) al Bilancio e alle grandi imprese. Certamente, la Lega dovrà ridimensionare le proprie pretese teoriche di un anno fa, quando il partito sfiorava il 40% nazionale.

Non potrà che essere riconfermato l’assessore uscente Fdi Gianni Berrino che ha ottenuto il solito buon risultato nell’estremo ponente, territorio che si è polarizzato proprio su Scajola e su di lui. Al partito toccheranno uno o due assessori? Si dice che dalle competenze potrebbe staccarsi il Turismo che, con una certa coerenza, potrebbe essere aggregato al Commercio. Prima del risultato elettorale si diceva che potesse essere attribuito alla Lega.

Certamente, visto il risultato non prestigiosissimo, potrà pretendere poco Forza Italia. Giovanni Toti sta valutando se tenere per sé la patata bollente dell’assessorato alla sanità, e ha già parlato di privatizzazione dei piccoli ospedali. In passato si era anche fatto il nome dell’infettivologo Matteo Bassetti.

Alessio Piana, il più votato dei consiglieri leghisti a Genova, che ha quindi all’attivo un buon successo personale, è ben quotato come assessore all’Ambiente (e alla caccia) al posto di Stefano Mai che potrebbe essere papabile per una prossima candidatura al Parlamento.

Grazie alla nomina ad assessori di alcuni eletti del centrodestra, scorreranno, ovviamente, le liste (non è obbligatorio dimettersi, ma Toti lo chiede esplicitamente) mentre gli eletti del centrosinistra rimarranno, ovviamente, congelate salvo dimissioni.

Dell’enorme scacchiera della trattativa sugli incarichi da suddividere tra i partiti saranno aggregati anche gli assessorati comunali rimasti scoperti per le dimissioni in vista delle candidature in Regione.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: