Bus stracarichi o perfettamente in regola? Sono vere entrambe le cose. Vi spieghiamo perché

Sabato la app di Amt ha polverizzato il record pre Covid: sono state 40 mila le persone che hanno consultato l’applicazione per assicurarsi di evitare la calca alle fermate. Il bisogno spinge ad usare la tecnologia

Ci arrivano foto e video di bus strapieni. Dall’altra parte, la autorità continuano a spiegare, anche con comunicati ufficiali, che non ci sono criticità. Chi mente? Nessuno. Da parte degli utenti non esiste un problema di iper percezione: i bus, dopo le ferie e la ripresa della scuola, sono tornati davvero più affollati. Ma il trasporto è in regola perché è autorizzato l’80% del carico. Il che vuole dire, per legge, che se il 100% è pari a 8 persone per metro quadrato, l’80% corrisponde a 6,4, cioè 6 persone per metro quadrato. Che sono tante, se pensate al motivo per cui è stata imposta la limitazione che, analizzando la misura, è inutile, imposta tanto per dire che si è fatto. In sostanza, da una parte le regole dicono che bisogna stare ad almeno un metro per evitare il contagio nei luoghi chiusi, dall’altra dice che in un metro (quadrato) ci si può stare non in 8, ma comunque in 6. Come si può mantenere la distanza di 1 metro lineare tra le persone se in un metro quadrato ce ne sono 6?. In sostanza, la battaglia politica tra governo e istituzioni locali sulla capienza dei mezzi risulta, appunto, una schermaglia pre elettorale tra chi dice che in un metro quadrato ci possono stare 8 persone in un metro quadrato e chi sostiene che si è sicuri dal contagio con 6. Insomma, da qualsiasi parte la si guardi, la prevenzione del Covid è un’altra cosa, così come il comfort dei viaggiatori, anche in tempi pre covid. Perché è su questa quantità di passeggeri per metro quadrato, a livello nazionale, che viene calcolata l’esigenza di mezzi per il servizio.
Non resta, dunque, che non dimenticare mai la mascherina di indossare la mascherina ed evitare di usarla come troppo spesso accade, cioè come semplice accessorio-moda, sotto al naso o al gomito.

Sembra, però, che i genovesi, normalmente renitenti all’uso della tecnologia, contrariamente a quanto potrebbe apparire dall’osservatorio dei social, che è sempre falsato (perché a “fare rumore” è sempre la minoranza caciarona e non la maggioranza ragionevole) una cosa la abbiano imparata: l’uso della app Amt per evitare l’attesa alle fermate. Sono stati 40 mila gli utenti che venerdì scorso hanno utilizzato l’applicazione per arrivare alle fermate senza aspettare troppo: il record da sempre. La giornata di picco pre Covid aveva visto 39mila accessi. In questo modo, almeno lì, si evitano gli assembramenti. Venerdì i passeggeri sono stati l’85% di quanti fossero nell’analoga giornata del 2019. Ma il vero banco di prova sarà quello del 28 settembre, quando le scuole riprenderanno a pieno ritmo.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: