Anagrafe, la via crucis dei cittadini alle prese con telefoni muti e uffici chiusi

Odissea di una cittadina che in quasi sei mesi non è riuscita a ottenere il cambio di residenza rimbalza su uno dei gruppi Facebook più numerosi della città, “Genova contro il degrado” e tanti genovesi si uniscono alla protesta

Lo sfogo di una donna sul gruppo Facebook “Genova contro il degrado” riassume le tante difficoltà che molti nostri lettori hanno avuto in questi mesi per l’accesso all’anagrafe. Non solo durante il lockdown, quando in parecchi ci hanno raccontato che i telefoni squillavano a vuoto, ma anche dopo, con le regole per evitare il diffondersi del contagio.
Intendiamoci, il diritto dei lavoratori comunali di non ammalarsi è sacrosanto, ma davvero non si poteva (e non si può) organizzare un po’ meglio? Se una ragazza giovane, avvezza a usare il computer, ha avuto queste difficoltà, è facile immaginare cosa hanno dovuto affrontare gli anziani.
Abbiamo parlato con Deni. Ci ha mostrato le mail. In quasi sei mesi non è riuscita ad aggiornare la propria residenza. Si è rivolta all’ufficio di Rivarolo. Altri, sul gruppo, testimoniano di disagi analoghi mentre alcuni dicono che sono riusciti a fare tutto via mail in due giorni. C’è chi consiglia uffici distaccati più agili (quello di Quarto, ad esempio) e chi racconta l’odissea degli anziani. Poi c’è la consigliera di Municipio Medio Levante di area centrodestra, che consiglia di scrivere direttamente a Stefano Balleari, che in questi mesi aveva tra le sue deleghe e responsabilità anche l’anagrafe. Qualcuno le ricorda che Balleari s’è dimesso per il posto sicuro di capolista di Fratelli d’Italia alle elezioni regionali (il sindaco Marco Bucci aveva detto in anticipo che chi si fosse candidato avrebbe dovuto lasciare gli incarichi a Tursi). L’assessore municipale tenta di dire che si sarebbe dimesso solo da vice sindaco, ma il comunicato del Comune del 31 agosto parlava chiaro: <In data odierna, l’assessore al Patrimonio, Servizi Civici, Anagrafe, Informatica, Demanio, vice-sindaco Stefano Balleari, e l’assessore alle Politiche Socio-Sanitarie, Famiglia e relativi Diritti, Francesca Fassio, hanno rassegnato le proprie dimissioni rimettendo le deleghe al sindaco Marco Bucci>. Un tentativo di soffocare la protesta sotto elezioni, a cui molti si sono uniti in uno dei gruppi Facebook più frequentati della città?
Poco importa. Come ricorda in un commento Davide Chella, che è stato a lungo uno dei moderatori del gruppo (ora non lo è più), il problema non è trovare la soluzione a un solo problema, ma far ritrovare operatività dell’Anagrafe: il gruppo Facebook è nato proprio per affrontare i problemi della città, di tutti i cittadini. È un momento difficile per tutti e una cittadina non può dover affrontare disservizi come quelli raccontati dalla ragazza. E se ha avuto questi problemi lei che è giovane e ragionevolmente avvezza a confrontarsi con la tecnologia, è facile immaginare cosa stiano passando gli anziani.

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