Litiga con la madre, minaccia il suicidio e poi evade. Arrestato
Ai domiciliari per precedenti intemperanze dello stesso genere, è stato denunciato per per maltrattamenti, lesioni e possesso ingiustificato di armi o oggetti atti ad offendere. Con sé aveva anche un coltello
Ieri pomeriggio è stato arrestato un 22enne di origini brasiliane per il reato di evasione, denunciandolo anche per maltrattamenti, lesioni e possesso ingiustificato di armi o oggetti atti ad offendere.
A richiedere l’intervento delle forze dell’ordine sono stati i genitori del ragazzo trovati in strada nei pressi del portone di casa, in stato d’agitazione. Agli agenti hanno raccontato che il figlio, attualmente sottoposto agli arresti domiciliari, durante una lite violenta aveva sferrato un calcio alla madre per poi chiudersi dentro la camera da letto con la fidanzata, minacciando il suicidio.
Gli agenti, memori di un intervento pressoché identico che aveva visto protagonista lo stesso giovane dimostratosi instabile e pericoloso, hanno messo in atto tutte le procedure necessarie per tutelare la sua sicurezza e quella loro, richiedendo l’intervento dei Vigili del Fuoco e di personale medico. Il 22enne, mentre gli operatori erano occupati nelle varie fasi del soccorso, si è allontanato uscendo da una finestra posta sul retro dell’abitazione ma è stato raggiunto e bloccato poco distante. Dalle successive acquisizioni delle immagini di videosorveglianza è stato possibile accertare che il giovane durante la fuga si è liberato, gettandolo in un cespuglio, di un coltello successivamente rinvenuto e sequestrato.
Attualmente si trova presso il carcere di Marassi a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
In copertina: foto d’archivio


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