La Liguria non è paese per turisti: nel Tigullio lo scooter Mimoto costa il triplo

La segnalazione di un lettore: <59 € per una giornata di noleggio che a Genova, Milano e Torino costa 19.90 €>. Secondo il servizio clienti dell’azienda le tariffe sono chiare sul sito. Ma abbiamo provato noi stessi e abbiamo scoperto che, a fronte della tariffa cittadina che appare enorme in homepage, per capire che a Santa Margherita, Rapallo e Portofino il noleggio costa il triplo bisogna addirittura cambiare pagina

Una coppia di giovani genovesi si concede un giorno in riviera. Si sa che le ferie, quest’anno, non sono per tutti e c’è chi si concede appena qualche giornata al mare, approfittando del fatto di abitare nella nostra bella regione. Tante sono le persone che hanno dovuto rinunciare per la crisi causata dal Covid. I due giovani prendono lo scooter per fare un giro tra Rapallo e Santa Margherita. Fanno un bagno a Paraggi. Poi tornano a rendere lo scooter elettrico. Sono convinti che la tariffa forfait sia la stessa che c’è a Genova, dove usano già Mimoto: 19,90, come indicato a caratteri cubitali sulla homepage di Mimoto. Prendono il mezzo alle 11:29. Lo riconsegnano alle 17:02. Pagano online e il conto lascia di stucco: 59 euro, cioè tre volte tanto.

La coppia scrive, allora, al servizio clienti e la risposta è anche un po’ scortese e secca, anche perché, come vedremo, non è così palese, guardando sul sito, che la tariffa nel Tigullio venga triplicata.

Abbiamo consultato noi la rete cercando su google “Mimoto tariffe”.
Questo è il risultato.

Clicchiamo ed esce la homepage (il circoletto rosso sul marchio lo abbiamo aggiunto noi, scoprirete sotto perché). Tutto chiaro: 0,26 € al minuto, 4,90 € l’ora, 19,90 € per l’intera giornata.

Più chiaro di così… eppure la tariffa scritta a caratteri cubitali non vale per il Tigullio.

Bisogna andare a cercare all’interno del sito e scaricare il pdf con le condizioni generali (quanti di voi lo fanno acquistando dal cellulare dal quale è persino difficile capire quello che si legge visto che lo schermo è piccolo, soprattutto se già hanno comperato lo stesso servizio altre volte?) per scoprire che nel Tigullio gli scooter mimoto in affitto costano molto molto di più: circa 3 volte tanto.

Questo il pdf che si trova cercandolo appositamente

Una schermata con la “sorpresa per i turisti” (ma anche per i poveri residenti) compare cliccando sul logo Mimoto in alto a sinistra (sopra: con il circoletto rosso che abbiamo aggiunto noi). Ma che bisogno c’è di cliccare il logo se già ci sono scritte grandi le tariffe nella homepage dei prezzi (quella a cui rimanda la ricerca su google “Mimoto prezzi”? Perché un utente dovrebbe farlo quando le tariffe sono scritte così chiaramente?

Questa la schermata che appare cliccando sul logo Mimoto. Fa anche sorridere il concetto aulico delle vacanze sotto la palma che pare di stare alle Hawaii e delle “tariffe dedicate”. Così dedicate ai turisti che sono triplicate rispetto a quelle cittadine: un classico esempio di come del linguaggio del marketing sia meglio non fidarsi mai.

Non sarebbe meglio esporre le tariffe differenti in homepage-prezzi, per chiarezza nei confronti del consumatore? Quante persone che usano Mimoto a Genova, Torino e Milano, non vendendo subito la segnalazione del prezzo diverso in home (lo ripetiamo, non si vedono se non cliccando sul logo), avranno noleggiato il mezzo convinte di spendere un terzo?

È chiaro, comunque, che Mimoto ha deciso di approfittare della stagione turistica sulla riviera ligure facendo pagare il triplo il servizio di noleggio, senza tener conto dei problemi del turismo fortemente danneggiato dalle conseguenze del lockdown.

Insomma, passa l’immagine che il turista, nelle riviere liguri, è sempre e comunque da spolpare. E non è una bella immagine né per Mimoto né per la Liguria.

AGGIORNAMENTO 26 AGOSTO: finalmente, cercando su Google Mimoto e cliccando sul risultato esce la schermata che indica i prezzi del Tigullio.
L’azienda ha risposto con questo messaggio in un commento al nostro articolo su Facebook.

Noi abbiamo risposto così: <Mimoto, prendiamo atto che rispetto a ieri avete finalmente messo le tariffe del Tigullio in apertura della home, cosa che ieri non era (si vedevano i prezzi scontati validi per le città). Finalmente è veramente più chiaro. Il nostro articolo è servito a qualcosa 😉. Resta il fatto che le tariffe del Tigullio sono tre volte più care di quelle della città. Una scelta commerciale ben determinata che penalizza deliberatamente le tasche di chi usa in vostri mezzi in riviera rispetto ai clienti cittadini. Le scelte commerciali fanno l’immagine di un’azienda. Nel bene e nel male. Non credo siate titolati per decidere cosa è una notizia. Per noi la notizia è che applicate nel Tigullio prezzi tripli rispetto alla città>. Come da titolo dell’articolo.
Aggiungiamo, per correttezza, che che cercando soltanto Mimoto compare la schermata delle “Tariffe dedicate” (ma non confrontate con le altre), ma cercando “Tariffe mimoto” esce l’altra pagina, quella con gli sconti, da cui è impossibile desumere che sono un terzo di quelle della riviera.

Aggiornamento: alla luce del fatto che il social media manager di Mimoto insiste che la schermata delle tariffe triplicate per il Tigullio siano sempre comparse alla prima ricerca, postiamo il video della nostra ricerca su Google con le parole chiave “Tariffe Mimoto”. Come vedrete, il primo link che esce è quello delle tariffe scontate cittadine. Non c’è scritto che valgono solo per una parte del territorio coperto. Soltanto cliccando sul logo in alto a sinistra compare la schermata dedicata a Rapallo, Santa Margherita e Portofino che parla di “tariffe dedicate esclusivamente al territorio”. Per essere dedicate, lo sono sicuramente. Così dedicate che sono il triplo di quelle cittadine. Segnaleremo la circostanza ad associazioni di consumatori perché valutino la correttezza della comunicazione messa in atto da Mimoto.

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