Pestaggi a Voltri, parla una degli aggrediti: «Violenza cieca»

«Gli aggressori non hanno tirato solo schiaffi, ma pugni e calci. Uno di loro brandiva una bottiglia. Un amico che ha cercato di difenderci è finito in ospedale e ne avrà per 15 giorni. Abbiamo presentato denuncia ai carabinieri»

La chiameremo Paola per non svelare la sua vera identità: è comprensibile che abbia paura dopo quello che ha subito e ha chiesto di mantenere l’anonimato. È una dei ragazzi aggrediti in passeggiata, a Voltri, il 24 luglio scorso da due energumeno che prima se l’erano presa con un volontario della Croce Rossa davanti alla sede. Dopo si sono allontanati verso la passeggiata. Nel tragitto, una donna li ha sentiti dire: «Adesso prendiamo a botte un altro». Secondo la ragazza, i due violenti erano presumibilmente dell’Europa dell’Est, sui 20-25 anni. A suo parere erano lucidi e non ubriachi. Forse drogati di cocaina, perché erano esaltati, con quel senso di onnipotenza che dà quella sostanza

«Eravamo in passeggiata, io, due amiche e un amico – racconta Paola -. Stavamo mangiando un gelato seduti su una panchina. I due si sono avvicinati, poi uno ha detto “Posso chiedervi una cosa?”. Il nostro amico ha risposto “Dimmi” e intanto noi ragazze tenevamo strette le borse, perché si vedeva che i due non avevano buone intenzioni. Quello che aveva parlato a sferrato un pugno al mio amico che ha tentato di difenderci. Lo hanno preso a calci e pugni tanto che, poi, in ospedale, i medici hanno deciso che non guarirà prima di 15 giorni. Aveva i segni di un calcio sula schiena e un bernoccolo in testa». I due lo hanno picchiato che era già a terra.
«Quando i due sono arrivati, uno aveva già un coccio di bottiglia in mano. Ha cercato di colpire il mio amico e io l’ho spinto per evitare che lo prendesse. nella colluttazione, uno di loro ha anche perso il portafoglio ed è corso subito a riprenderlo, prima che lo potesse afferrare una delle mie amiche, che lui ha spinto a terra Poi, sono scappati in direzione di un vicoletto. Uno di loro ha perso una scarpa ed è scappato via così, con un piede nudo Sono ancora sconvolta. Ieri mattina abbiamo presentato denuncia ai Carabinieri. Sappiamo che il milite è stato colpito col coccio di vetro: È arrivato anche lui a soccorrerci e si è fatto medicare all’ospedale. Speriamo che anche lui faccia denuncia».

Perché Paola ha deciso di parlare? Perché, essendosi diffusa la notizia che i è trattato “solo” di qualche schiaffone, secondo lei a Voltri stanno prendendo la cosa sotto gamba. Non è stato un episodio come quello degli schiaffi del film “Amici miei”, è stato più come “Arancia meccanica”. Sembra che i due non avessero lo scopo di rapinare, non lo hanno fatto. Piuttosto di scaricare violenza su chiunque incontrassero. Potevano incontrare chiunque. Potrebbero farlo di nuovo.

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