La denuncia: pestaggio e bullismo in piazza Martinez

Una donna denuncia sui social quanto accaduto ieri sera, quando è dovuta intervenire perché un gruppo di ragazzini prendeva a calci un “amichetto” che era per terra e veniva bersagliato da colpi su <organi interni, costato, gambe, viso, schiena>. La risposta dei ragazzini è agghiacciante: <Stavamo solo scherzando, era per ridere>

La denuncia è comparsa stamattina sul gruppo Facebook di San Fruttuoso. Una donna, A. B., ha scritto quanto è avvenuto nei giardini di piazza Martinez ieri sera e ha richiamato i genitori a controllare meglio i figli che vengono lasciati uscire da soli per giocare nella piazza.

Buongiorno, perdonatemi se non porto il sorriso con questo racconto. Vorrei avvisare i genitori dei ragazzini che bazzicano in piazza Martinez la sera, che alcuni (molti) dei loro figli hanno un modo di giocare e scherzare davvero discutibile – ha scritto la ragazza -. Ieri il mio senso etico e del dovere, siccome ho anche un fratello più piccolo, si è fatto sentire perché stavano tutti attorno ad un loro “amico” che dopo essere stato buttato in terra, veniva preso a calci pugni spintoni. Organi interni, costato, gambe, viso, schiena… siamo andate a riprenderli (non con il telefonino come si usa adesso, ma a gran voce come si faceva ai tempi dei miei genitori) ed hanno asserito che stavano solo scherzando ed era per ridere. CON QUESTO NON MI INTERESSA TANTO FARE LA SPIA DELLA SITUAZIONE, MA VORREI ESORTARE LE FAMIGLIE A CHIAMARE PIÙ SPESSO I PROPRI FIGLI, A CONTROLLARLI OGNI TANTO, ED A FERMARLI PER DUE PAROLE QUANDO TORNANO A CASA. Perche se fosse passata una pattuglia vedendo quel bordello, vi assicuro che vi avrebbero chiamato tutti piantando un gran casino (giustamente). Passo e chiudo.

Aura era fuori col cane, ma altre persone hanno assistito. Dice A. M. S.: <Una di quelle intervenute con Aura Balto sono io, il loro modo di festeggiare a loro dire, il compleanno del “loro amico” era a dir poco violento e senza senso, siamo intervenute nel momento in cui lo abbiamo visto per terra accerchiato e preso a calci, ma dico io non usa più tirare le orecchie, ora si prendono a calci le persone per festeggiarle, ma usano il cervello questi ragazzini, magari possono lesionargli organi interni rompere costole, il nostro non è certo fare la spia, ma il voler segnalare un episodio che, credetemi, ci ha lasciato senza parole!!!>.

Tutto è successo tra le 23 e mezzanotte.

Agghiacciante la risposta ricevuta dai ragazzini: <Stavano solo scherzando, era per ridere>. Si capisce, poi, come si arrivi a certi comportamenti nella movida. Non si distingue più tra vita reale e “scherzo”, non si capisce che si può fare anche molto male ai coetanei. Altro dato è il mancato controllo da parte dei genitori denunciato dalla donna. Dietro c’è tutto un problema sociale che sta deflagrando in città e che cresce via via con l’età, ma affonda le proprie radici nell’infanzia e nella fanciullezza. Il problema di piazza Martinez può essere contenuto con qualche passaggio in più della Polizia locale, ma la soluzione del problema sta a monte, nella famiglia e nella scuola, ed è la stessa che deve intervenire perché il bullismo non diventi, con la crescita, violenza incontenibile, magari alimentata dal consumo di alcol e di droghe, come avviene nella movida del centro storico e del levante cittadino.

Nota: chi ha fatto il post ci ha chiesto di usare le iniziali e non i nomi (richiesta che non siamo riusciti a comprendere, visto che il post è pubblico e visibile da tutti, con nomi e cognomi, anche ai non iscritti alla pagina Facebook di quartiere aperta a tutti). Lo abbiamo fatto ma, ovviamente, conserviamo i post originali.

In copertina: foto d’archivio

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: