La denuncia: «L'”1″ si ferma tra Pegli e Prà e lascia tutti a piedi». Di notte
Per l’ennesima volta il mezzo Amt che collega il centro con Voltri si è fermato molto prima del capolinea nell’estremo ponente a causa della coda causata dalla chiusura dell’autostrada. E ha lasciato tutti a terra. A mezzanotte e mezza. Lo denuncia l’assessore municipale del Ponente Matteo Frulio che ha scarpinato con gli altri utenti fino a casa
<Una gita a piedi da Pegli a Voltri. Tra mezzanotte e le due. No, non l’ho fatta per smaltire il gelatino regalatomi a Multedo o l’hamburger di Cito (il titolare di un noto locale del posto n. d. r.).>. Comincia così Matteo Frulio, assessore del Municipio Ponente, il racconto della sua “avventura” notturna alle prese con un non puntualissimo servizio di trasporto pubblico locale.
<Ore 00,23 prendo un autobus a Pegli. Il traffico verso ponente è rallentato, quasi completamente bloccato – prosegue Frulio -. Arrivati al Risveglio di Pegli, l’autista comunica che ha ricevuto la direttiva da parte della centrale di fare dietrofront alla rotatoria della Biomedical – Pontile – e di tornare indietro. Dobbiamo scendere. Sull’autobus siamo circa venti persone. Tanti ragazzi. Avrei forse potuto dire la mitica frase italiota: “lei non sa chi sono io! Sono assessore”? No. Non è nel mio stile. E poi che io lo sia o meno, il servizio lo interrompi al pubblico tutto… Sono rientrato a casa alle ore 1,45. Un po’ camminando da solo e un po’ no. Sul rettilineo di Pra’, con un ragazzo ganese che era sull’autobus con me, abbiamo pure trovato il tempo e la voglia di chiacchierare>.
<No, non è stata una bella esperienza – aggiunge l’assessore municipale del Ponente -. Su quel mezzo potevano anche esserci anziani, disabili, in qualsiasi altra ora del giorno. E l’unico modo per arrivare a Voltri sarebbe stato l’autobus. E’ andata bene solo perché in quel momento c’erano ragazzi che la hanno presa probabilmente come una avventura. Io con rassegnazione. Ma solo perché non avremmo avuto problemi a camminare, anzi trottare, verso casa. Un po’ di vena scautistica mi è rimasta… Che Amt si permetta di decidere che un autobus, ripeto, l’unico che colleghi a quell’ora il centro di Genova a Voltri, debba interrompere la sua corsa per coda eccessiva, è vergognoso. Gli autobus devono finire le loro corse, collegando parti di città anche se in coda. Anche perchè altri come me avevano sicuramente pagato il biglietto. La coda andava a rilento. Con un camionista ci siamo divertiti a superarci a vicenda almeno 5 volte. Però, dal casello dell’autostrada, il traffico andava eccome. Per me è come se ci fosse stata un’interruzione di pubblico servizio. Perché pezzi di città non possono permettersi di avere servizi di trasporto che si interrompono improvvisamente per una coda. A meno che non ci siano mezzi sostitutivi. Si fa la coda come le centinaia di auto e camion che ho visto incolonnati. Perchè l’alternativa a questi ultimi sono gli autobus. Autobus che cambiano rotta così… d’improvviso. Lo ripeto. La fortuna di quell’azienda è che ieri notte su quell’autobus non c’erano né anziani, né disabili… Cosa sarebbe successo? Avrebbero dovuto chiamare un taxi a spese loro e con un’ora di click nel tassametro? Un mezzo di soccorso? E non è la prima volta che a Voltri le corse non arrivano e i mezzi vengono dirottati “per coda eccessiva”… da fantascienza. Fossi in Amt mi vergognerei>.


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