La bomba non sarà fatta brillare, ma la procedura sarà più lunga

La detonazione avrebbe avuto una forza pari a quella di un terremoto di grado 2.0 e i terrazzamenti della cava Pian di Carlo non avrebbero retto. Si procederà, quindi, col procedimento che in gergo tecnico si chiama “bruciatura”. Strada della Valvarenna chiusa tutta la domenica ai non residenti e dalle 14 alle 21 ai residenti

Il Municipio Ponente ci ha provato, ma non c’è stato verso di convincere la Prefettura a effettuare altrove, domenica prossima, la distruzione della bomba della II guerra mondiale trovata nel letto del fiume a Campo Ligure.
La relazione dei geologi di Comune e Regione, però, ha quantomeno consigliato di cambiare le procedure: l’ordigno non sarà fatto brillare, ma sottoposto a una procedura detta, in gergo tecnico, “bruciatura”. <Meno invasiva ma più lunga – spiega l’assessore di Municipio Matteo Frulio, che ieri era presente alla riunione in Prefettura -. Prevista la chiusura dalle 7 alle 21. I residenti, invece, potranno usufruire della strada sino alle 14. Anche l’autobus sarà garantito sino alle 14. Servizi di pubblica assistenza sempre garantiti nei due tratti di strada. Saranno chiusi i tre ponti di Carpenara>.
<Eravamo fortemente contrari – prosegue Frulio -, ma non c’è stato verso di convincere la Prefettura che è stata irremovibile. La zona è stata già molto penalizzata dalle frane. Con l’esplosione sarebbe stato a rischio il piede dei terrazzamenti della cava, sul Varenna>. Il tritolo sarà così “sciolto”, ma questo necessiterà di tempo.

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