Voucher e pantaloni corti, il bottino dei tassisti che occupano la piazza

Intanto un socio del Radiotaxi presenzia come consigliere, da remoto, alla commissione comunale mentre porta in giro clienti allibiti

Taxi “Alfa 36”: una coppia ci sale stamattina sul taxi per andare al San Martino. Fanno appena in tempo ad accomodarsi in vettura che dal pad del tassista parte l’appello nominale, quello del presidente della commissione comunale, puntale alle 9:30. Si parlerà del passaggio di via Bari dal Municipio Centro Est al Centro Ovest. E quando l’appello arriva a Carmelo Cassibba, presidente della Cooperativa Radiotaxi e consigliere comunale di Vince Genova, il tassista alla guida risponde “presente”. I clienti si guardano in faccia sorpresi, poi il marito chiede: <È consigliere comunale?>. Lui risponde: <No, no. Sono tra gli auditi>. Peccato che gli unici auditi fossero i due presidenti del Centro Ovest e del Centro Est e un tecnico M5S che, peraltro, alla fine non ha partecipato. Il taxi va, con la riunione della commissione in sottofondo, anche se col volume un poco abbassato. Tutto regolare? Con la questione delle riunioni da remoto, sono parecchie le regole saltate o sospese di fatto, anche se il presidente del consiglio comunale Alessio Piana qualche regola, in riunione Capigruppo, l’ha fissata. Ad esempio, quando tutto era completamente online, la consigliera Comunale e Regionale di Cambiamo Lilli Lauro risultava presente a entrambe le sedute. Seguiva le riunioni in alternanza, facendo zapping come davanti alla Tv a seconda dei temi proposti? Ne ha seguito metà di una e metà dell’altra? Chissà?

Quello che è certo è che stamattina i passeggeri del taxi Alfa 36 non erano contenti della singolare modalità di partecipazione alla commissione. Da trasportati hanno temuto che il tassista venisse distratto dalla discussione in commissione. Da cittadini si sono chiesti, invece, se lavorando prestasse la corretta attenzione alla riunione e sarebbe successo se fosse dovuto intervenire. Infine, se abbia diritto a un gettone di presenza lasciando semplicemente il pad accesso e facendo, nel frattempo, tutt’altro. Quindi ci hanno contattano per sapere se fosse tutto regolare.

<Da marzo – ci ha spiegato il presidente del Consiglio Comunale Alessio Piana prima che gli dicessimo quale fosse il casus belli – ci siamo accordati su una serie di provvedimenti per commissioni e consigli. Venerdì prossimo porterò in conferenza capigruppo alcune regole aggiuntive da adottare per traguardare la gestione mista, in presenza e in capigruppo per traguardare la fine della stagione estiva. L’integrazione specificherà cose che ritenevo scontate e discendenti dal buonsenso e dal ruolo che esercitiamo. Sarà specificato che l’impegni deve essere esclusivo e che chi comincia la riunione in presenza deve continuare con questo metodo e non può passare a quello in remoto e viceversa>.

carneria

Se oggi, in tarda mattinata non avete trovato taxi in circolazione, è perché i tassisti si erano concentrati coi loro mezzi in piazza De Ferrari per una dimostrazione muscolare tesa a chiedere alla Regione voucher-taxi da distribuire ai cittadini delle fasce deboli per incassare un po dopo lo stop imposto dal Covid. I tassisti non hanno dovuto insistere molto: dopo poco, quasi ci fosse già un accordo a monte, arriva un comunicato dal Palazzo: voucher concessi, ça va sans dire e, in più, la promessa di rifinanziamento del bando che finanzia il rinnovo del parco auto anche alla copertura di spese di riqualificazione per manutenzioni straordinarie delle vetture. In aggiunta, ha annunciato il presidente Giovanni Toti, <anche i taxisti avranno la possibilità di accedere alla nuova edizione del bando, finanziato con il Por Fesr, che copre con finanziamenti a fondo perduto del 60% l’acquisto delle attrezzature di sicurezza e prevenzione dal Covid>. Solo a quel punto i tassisti si sono mossi dalla piazza tornando a offrire il servizio ai cittadini.


Intanto, pochi giorni fa, si è discusso in commissione comunale di alcune modifiche al regolamento taxi. No, non si è parlato di mettere i tassametri in posizione alta, pienamente visibile dai consumatori: potranno anche rimanere infossati dietro al cambio o di fatto parzialmente coperti dal display di servizio come accade in qualche caso senza che le segnalazioni agli enti preposti siano riuscite a conquistare la rimozione della sovrapposizione. Si è parlato dell’abbigliamento dei tassisti che hanno ottenuto di poter lavorare con i pantaloni corti, purché al ginocchio e in tinta unita.
I tassisti (quasi tutti) stanno nel frattempo facendo pressing per gli aumenti delle tariffe. In una città dove la povertà aumenta a vista d’occhio per le conseguenze del crollo del ponte a cui si sono aggiunte quelle del Covid sul mercato del lavoro.

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