Gdf e Dogane: 800 mila guanti intercettati nel porto di Pra’ – VIDEO

Misure anti Covid, al carico mandava la documentazione tecnica che ne attestasse i requisiti previsti per la commercializzazione in Italia

Nell’ambito della quotidiana attività di monitoraggio finalizzata al controllo dei flussi relativi ai presidi sanitari e medico-chirurgici in transito doganale ed indispensabili a fronteggiare l’emergenza pandemica in atto, i Funzionari dell’Ufficio SVA dell’Agenzia delle Dogane di Genova 2 ed i militari del II Gruppo della Guardia di Finanza di Genova, hanno intercettato, presso il porto di Genova-Pra’, un carico di 800mila guanti in lattice provenienti dalla Malesia e destinati ad una società della provincia di Lecco operante nel settore della fabbricazione della gomma.

L’attività di controllo esperita dai Funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dai militari delle Fiamme Gialle, permetteva di accertare l’assenza della documentazione tecnica che avrebbe dovuto accompagnare il carico e che ne attestasse i requisiti necessari e previsti per la regolare commercializzazione.

La merce, per un peso complessivo di 8 tonnellate, veniva quindi sottoposta a sequestro ed i responsabili segnalati all’Autorità Giudiziaria del capoluogo ligure per i reati di frode in commercio e vendita di prodotti con segni mendaci.
Dall’inizio dell’emergenza epidemiologica, il II Gruppo della Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Dogane genovesi hanno intercettato, sottoposto a sequestro o requisito, un totale di circa 6,5 milioni di guanti in lattice, 2,3 milioni di mascherine, 7.000 litri di alcol etilico, oltre 29.000 visiere protettive, 168.000 camici chirurgici e denunciato all’Autorità Giudiziaria, per vari reati, 12 soggetti responsabili.

L’operazione è ulteriore testimonianza della costante azione posta in essere da Agenzia delle Dogane e Guardia di Finanza di Genova nel contesto emergenziale conseguente all’epidemia di COVID19, con servizi mirati a garantire la liceità delle operazioni commerciali ed economiche ed a supporto delle strutture sanitarie liguri con l’assegnazione di materiale sottoposto a sequestro e requisito anche sulla base dei nuovi strumenti normativi specificatamente adottati per l’emergenza pandemica.

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