I CC arrestano ladri. Molassana, passeggiate Anti furto dei residenti – VIDEO

I carabinieri hanno arrestato ieri due fratelli, già noti come ladri di appartamento. Nella zona di via San Felice, dove negli ultimi tempi ci sono stati molti furti in casa, intanto, gli abitanti si sono organizzati per passeggiate notturne

<Non chiamatele ronde> dicono i residenti della zona, che hanno deciso di organizzarsi per osservare eventuali situazioni di pericolo (persone che non risiedono in zona o auto sospette) e per segnalarle immediatamente alle forze dell’ordine. Il territorio è difficile, con tante stradine di campagna, che nei giorni scorsi sono state utilizzate dai malviventi per raggiungere case isolate e svaligiarle.

I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Genova hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nei confronti di due fratelli residenti a Genova, ritenuti responsabili in concorso del reato di furto in abitazione aggravato.Le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Genova, le cui risultanze sono state appieno condivise dal G.I.P. del Tribunale, hanno acclarato il particolare modus operandi adottato dai due, addebitando loro i furti perpetrati il decorso maggio in due abitazioni site in Piazza Martinez ed in Salita San Barnaba.I fratelli solevano raggiungere il Parco del Peralto per mettersi in osservazione delle persone recatesi in zona per praticare attività sportiva, concentrandosi su comitive di amici o singoli individui con al seguito zaini ed altro equipaggiamento, caratteristiche – queste – che facevano loro ipotizzare periodi di assenza maggiormente prolungati rispetto all’ordinaria passeggiata o corsetta.Individuata la vittima, dopo aver atteso che si fosse allontanata incamminandosi lungo i sentieri escursionistici, si avvicinavano all’autovettura di sua proprietà (con predilezione per i veicoli del gruppo Fiat) e ne forzavano con accurata maestria la serratura al fine di non lasciare evidenti segni di scasso o comprometterne il funzionamento in misura tale da non destare immediati sospetti. Entrati nell’abitacolo si ponevano alla ricerca delle chiavi dell’abitazione, di cui reperivano l’indirizzo sul libretto di circolazione. Approfittando del tempo impiegato dal proprietario di casa per passeggiare nel Parco, i due fratelli si recavano immediatamente nell’abitazione prescelta per razziarla degli oggetti di valore, ponendosi in primis alla ricerca di casseforti da smurare con l’ausilio di un flessibile (riuscendovi in uno dei due episodi contestati).Al termine dell’azione delittuosa, i ladri ritornavano all’area parcheggio per riporre le chiavi dell’abitazione all’interno delle vetture, dandosi poi a precipitosa fuga.Con questo sistema, le vittime si accorgevano del furto patito unicamente al loro rientro in casa, ovvero alcune ore dopo il compimento del reato.La refurtiva relativa ai due episodi contestati nelle pagine dell’ordinanza ammonta a più di 15mila euro in orologi e monili preziosi.Nel corso delle perquisizioni domiciliari i Carabinieri hanno rinvenuto materiale atto allo scasso, due ricetrasmittenti ed un metal detector, nonché denaro contante per alcune migliaia di euro e refurtiva varia su cui saranno condotti approfondimenti volti a ricostruirne la provenienza.I due fratelli, BIANCHI Cesare e BIANCHI Domenico, rispettivamente di 48 e 32 anni, entrambi gravati da precedenti specifici, sono stati associati presso la Casa Circondariale di Genova Marassi.
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