I cittadini insorgono contro la nave rumorosa, squadra della Capitaneria a bordo – VIDEO

Da due giorni il rumore tormenta i genovesi che hanno tempestato di chiamate la Capitaneria e la Polizia Locale. <Se saranno riscontrare irregolarità tecniche – dicono alla Guardia Costiera – la portacontainer attualmente a Cala Sanità sarà fermata per ulteriori controlli. Se, invece non ne saranno trovate ne sarà accelerata e anticipata la partenza che era prevista per questa sera>, in modo che smetta di disturbare la città

Anche alla Capitaneria di Porto, come a noi, è arrivata una granaiuola di segnalazioni da diverse zone della città: San Teodoro, Angeli, Sampierdarena, Oregina, zona Molo del centro storico, Castelletto. Ma il rumore, anche se meno invadente, si sente anche da quartieri molto più lontani.

Il video di questa mattina
Il video di stanotte

A creare il disagio e la nave portacointainer Csav Tyndall, che batte bandiera liberiana, è lunga 300 metri e larga 49 ed è attualmente al terminal Sech a calata Sanità, dove è arrivata da 2 giorni, esattamente da quando è cominciato il fracasso.
Residenti nella zona di Pra’ ci segnalano che anche la gemella, quando arriva al Psa, fa lo stesso baccano infernale. Si tratta della Csav Traiguen. La Tyndall fa raramente scalo a Genova (come altre 3 gemelle della compagnia liberiana. La Trancura e la Taconao seguono rotte nel Pacifico), mentre la Traiguen arriva spesso, come testimoniano gli abitanti di Pra’, che la indicano come la più fastidiosa. <Quando arriva, non si dorme> ci hanno detto. Il 7 giugno, però, la Traiguen è arrivata al terminal Sech, dove ora è la gemella. Questo è l’audio registrato in quella data dal nostro lettore Alessandro Pini da via Dino Col.

Il rumore è esattamente identico a quello che ora possono sentire tanti cittadini genovesi. Sembra dunque, che il baccano sia legato alla tipologia di nave
L’articolo di un giornale specializzato nell’anno del varo della Tyndall, il 2014

Sappiamo da lavoratori del porto che sono stati a bordo della Tyndall che il rumore si sente forte anche dentro. Esiste una legislazione internazionale in merito.

Dal sito dell’Imo (International marine organization): < Il rumore continuo a bordo delle navi può avere un impatto negativo sulla salute umana. L’IMO ha adottato, nel 2012, un regolamento  della Convenzione internazionale per la sicurezza della vita in mare (SOLAS) per imporre la costruzione di navi per ridurre il rumore a bordo e proteggere il personale dal rumore, conformemente al  codice sui  livelli di rumore navi di bordo. Il Codice stabilisce limiti di livello di rumore massimo obbligatori per locali macchine, sale di controllo, officine, alloggi e altri spazi a bordo delle navi>.

Per quanto riguarda il rumore che sta subendo la città, non esiste una legislazione univoca né internazionale né nazionale, spiegano alla Capitaneria, ma valgono quelle locali. Nel caso specifico, i rilievi dovrebbero essere eseguiti da Arpal e confrontati con la normativa genovese. La Capitaneria è comunque intervenuta per verificare che non esista un mal funzionamento a bordo.

La zonizzazione acustica della città. Il rumore della nave investe anche una zona a massima tutela, quella dell’ospedale Villa Scassi, oltre a molti quartieri residenziali

È chiaro che, se non si trattasse di mal funzionamento, l’attracco delle navi Csav non è compatibile con la vivibilità della città. Non solo al terminal Sech, ma nemmeno al Psa di Pra’.
Di questo, però, si dovranno occupare le autorità locali, Arpal e direzione Ambiente del Comune di Genova. Sia la capogruppo della Lega in consiglio comunale Lorella Fontana sia la capogruppo del Pd Cristina Lodi hanno annunciato iniziative consiliari, come il capogruppo di Italia Viva Mauro Avvenente che chiederà informazioni sul l’elettrificazione delle banchine.

Da cosa è causato il rumore?

Ovviamente possiamo solo ipotizzarlo. Abbiamo chiesto un parere ad alcuni tecnici. Si tratterebbe non dei motori principali (MAN B&W S90ME-C8.2-TII), ma di un generatore azionato perché le banchine genovesi non sono ancora elettrificate (cosa che è causa di inquinamento e rumori che da anni la città subisce).

Qui le specifiche dei motori principali.

Il rumore sarebbe determinato dai gruppi elettrogeni che rimbombano nel fumaiolo che tanto più fa da grancassa quanto più è costituito da lamiere sottili.

L’andamento altalenante del rumore, simile a quello di un martello pneumatico, potrebbe essere determinato dall’accensione delle pompe di zavorra che variano il carico elettrico del generatore. Le portacontainer devono continuamente zavorrare per mantenere costante l’assetto e permettere alle gru di lavorare in verticale.

La protesta del Comitato di Palmaro contro la gemella

<Mentre si continua a sbandierare il progetto dell’elettrificazione della banchine il nostro sestiere continua a essere ammorbato dal rumore continuo di tipo battente e tutto il corredo dei rumori di movimentazione – ha scritto il comitato di Palmaro nei primi giorni di giugno, in occasione di una “visita” della Traiguen al porto di Pra’ -. Una domanda sorge spontanea, come, una nave di questo tipo potrà circolare nel nostro porto non avendo la “spina”, cioè non potendo essere collegata alle famosissime banchine elettrificate? Una bella domanda a cui la risposta sarà facile quanto scontata, questa nave continuerà ad ammorbare la nostre giornate ancora per molto tempo. Detto questo, questa e molte altre navi dovrebbero essere allontanate da porti come quello di Genova, troppo a ridosso delle case, ma siamo sicuri che questo rimarrà solo un sogno in quanto da troppo tempo la popolazione ha capito che alle istituzioni non interessa la tutela della salute, ma riempire le pagine di titoloni su progetti che non avverranno mai realizzati, o realizzati con troppa lentezza e dopo 20 anni di parole, o ricattando le poche centinaia di lavoratori che sono occupati in queste strutture. Noi a Palmaro continueremo a segnalare, a lottare contro queste ingiustizie che nel 2020 non hanno ragione d’esistere. Basta navi rumorose, basta fumi>.

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