Entroterra «In trappola», gli abitanti chiedono di non rimanere isolati

Il Comitato Difesa Trasporti Valle Stura e Orba chiede più treni e il ripristino del trasporto Atp

Un documento per mettere in serie i problemi, tanti, che affliggono la viabilità, ma anche il trasporto ferroviario <con buchi di anche 7 ore>. Poi una serie di richieste di informazione puntuale e più mezzi di trasporto pubblico, dai treni alle corriere

Le Valli Stura, Orba e Leira, le zone dell’Ovadese e dell’Acquese sono da tempo, e lo saranno sempre di più nei prossimi mesi, letteralmente Il diritto costituzionale alla mobilità è seriamente e gravemente limitato per via dei seguenti problemi alla:
 viabilità statale SS456 (per esempio le frane in zona Gnocchetto che in occasione di allerta meteo portano alla chiusura della strada)
 viabilità autostradale dell’A26 (per i noti problemi strutturali a gallerie, viadotti e frane e gli interventi di ripristino necessari)
 linea ferroviaria Genova – Ovada – Acqui Terme (la cui offerta, già limitata per l’emergenza sanitaria in corso, verrà ulteriormente limitata nei mesi di luglio, agosto e settembre a sole 7 coppie di treni, con buchi di orario anche di 7 ore!…. per lasciare campo libero ai merci!)
 trasporto su gomma ATP (il cui raggio di azione si sta sempre più limitando e allontanando dal centro del capoluogo ligure)
In questo contesto non esiste una programmazione o previsione di quando tutte queste criticità verranno risolte e si tornerà ad una normale e libera circolazione. Siamo

Per quello che riguarda in particolare la ferrovia Genova – Ovada – Acqui Terme, la cui offerta è già limitata per via dell’emergenza sanitaria in corso, è prevista un’ulteriore riduzione dei collegamenti nei mesi di luglio, agosto e settembre per lasciare campo libero alle merci (a causa dell’impossibilità a circolare su altre linee per i lavori del Terzo Valico) e per altri interventi strutturali sulla linea. Abbiamo una linea ferroviaria che non riesce a garantire un funzionamento costante per tutto l’anno, per via di interruzioni programmate, per eventi calamitosi o per sacrificare il trasporto passeggeri a favore di quello merci. Tutto questo porta e porterà i nostri territori ad essere sempre più abbandonati. L’entroterra ligure è dimenticato quasi sempre, ad eccezione di quando si avvicinano le elezioni regionali, in cui tutti sembrano improvvisamente ricordarsene a parole (guarda caso fra poco ci sono le elezioni regionali in Liguria).
Noi ribadiamo poche e semplici richieste:
 un’offerta ferroviaria che preveda 1 treno ogni ora 365 giorni all’anno (visti i problemi alla rete autostradale, il trasporto ferroviario andrebbe potenziato, anche nei giorni festivi), il ripristino del doppio binario in tutte i punti in cui è stato eliminato, la risoluzione di tutte le criticità che limitano la capacità e la velocità sulla linea (come la frana di Mele) e un costante e continuo coinvolgimento di tutti gli attori Liguri e Piemontesi, sia delle istituzioni sia dei cittadini, perché i problemi sono comuni alle 2 Regioni e vanno risolti insieme
 un’offerta autostradale in cui limitazioni, deviazioni e chiusure siano programmate e comunicate per tempo ad amministrazioni locali e cittadini, unitamente al mantenimento della sospensione integrale delle tariffe fino al pieno e integrale recupero della capacità infrastrutturale sulla A26
 il ripristino della piena fruibilità della viabilità statale sulla SS456, prevedendo gli opportuni interventi di messa in sicurezza e ripristino
 il ripristino della piena offerta del trasporto su gomma ATP, anche da e per il centro del capoluogo ligure
 un’attenzione particolare ai servizi di soccorso pubblico (come la Croce Rossa) che devono poter operare in condizioni di trasporto che permettano tempi certi e rapidi di intervento nelle situazioni di emergenza

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