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Movida, dal fracasso al crimine: rapina e vendetta violenta del branco

In due rubano un portafoglio minacciando e colpendo un ragazzo con un tubo da impalcatura in salita Pollaiuoli. Gli amici della vittima li inseguono fino a Caricamento. I rapinatori corrono fino alla stazione dei Carabinieri aperta H24, quella di Maddalena. Per avere ragione del “branco vendicatore” sono dovuti intervenire, oltre ai militari dell’Arma, anche la Polizia di Stato e la Polizia locale che ha dovuto chiudere Caricamento

Altra nottata di violenza in centro storico. Tutto comincia nell’epicentro della movida peggiore, salita Pollaiuoli, a due passi da piazza Matteotti. Due algerini sfilano il portafoglio a un ragazzo ecuadoriano, ma questi se ne accorge. Loro, a quel punto, lo minacciano con un tubo da impalcatura sotto gli occhi di tutti i presenti, ancora tanti nonostante siano le 3:30 di notte e i locali siano già chiusi da un pezzo. Il furto diventa rapina.
In mezzo ai tanti giovani che ancora sono lì, sei o sette amici della vittima gli corrono in soccorso. Gli algerini scappano a perdifiato nel dedalo dei vicoli, ma vengono raggiunti in Sottoripa. Gli ecuadoriani li raggiungono, li aggrediscono. I due rapinatori, nonostante siano due contro sette, si difendono: scatta la rissa nella quale, come è ovvio, hanno la peggio gli algerini. I nordafricani, già malconci, ce la fanno a correre fino alla stazione di Maddalena dei Carabinieri, in via al Ponte Calvi: un presidio di legalità per il centro storico perché è l’unico posto delle forze dell’ordine aperto 7 giorni su 7 e 24 ore su 24. È solo per quello che la vendetta cieca del branco non si trasforma in tragedia. I militari dell’Arma in servizio nella stazione intervengono subito, ma sono in netta inferiorità numerica. Arrivano i colleghi del Nucleo Radiomobile, gli uomini della Polizia di Stato, quelli della Polizia locale. Proprio le pattuglie della polizia locale chiudono il lato mare di piazza Caricamento, in direzione ponente, per impedire la fuga degli ispanici che, probabilmente sbronzi, sembrano indemoniati. Tutte le Divise assieme riescono ad avere ragione del branco. Solo alle 4:15 la situazione torna sotto controllo. A quel punto arrivano anche le ambulanze inviate dal 118 per soccorrere i due algerini, che vengono trasportati al Galliera perché le hanno prese di santa ragione. Verranno denunciati per rapina mentre il “commando” che voleva farsi giustizia da sé invece di chiedere aiuto alle forze di polizia verrà denunciato per lesioni.
È chiaro che la “questione movida” sta sfuggendo al controllo. Vero che ci sono alcuni locali che creano problemi (tre o quattro, sanzionati anche in questi giorni), ma il problema è che i giovani vanno sul posto anche portandosi l’alcol da casa e ci restano ben oltre la chiusura dei bar, tormentando gli abitanti. Passare da disturbo della quiete pubblica a criminalità vera e propria è un attimo. È evidente, ormai, che gli orari peggiori vanno dall’una di notte alle 5 del mattino. È evidente che, nonostante gli sforzi, servono forze che non sempre sono messe in campo. Anche sabato sera i carabinieri si sono trovati in inferiorità numerica ed è dovuta intervenire la Polizia locale che doveva sorvegliare l’area di ponente della città vecchia: Pré. Stanotte, da mezzanotte, il “quadrante C”, quello della movida, toccava alla Polizia di Stato.

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