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Covid, torna l’incubo del contagio nelle Rsa

29 casi rilevati nella casa di riposo Santa Marta di via Nullo a Genova: 20 tra gli ospiti e 9 tra il personale. Un’anziana è stata ricoverata per una doppia frattura al San Martino ed è poi rientrata in struttura dopo un doppio tampone negativo, ma il giorno successivo ha cominciato a mostrare i sintomi della malattia

Dei 56 casi odierni, 29 sono quelli rilevati tramite i tamponi nella Rsa Santa Marta. Altri 21 sono a Genova, 6 in totale nelle altre provincie. Il grosso, quindi, secondo il presidente della Regione Giovanni Toti, sarebbe “incapsulato” in una residenza sanitaria. In parte vero: non sono ancora state aperte le visite ai parenti. Non lo è, invece, per quanto riguarda i lavoratori che alla fine del turno rientrano nelle loro famiglie. Il fatto che il focolaio sia stato isolato in fretta, però, impedirà ulteriori contagi anche all’esterno.

È stato proprio Toti a raccontare il “caso Santa Marta”: <Una paziente è stata ricoverata al San Martino per una doppia frattura. Dopo il doppio tampone negativo ha potuto rientrare nella Rsa, ma il giorno dopo ha manifestato sintomi di Covid. Ricoverata nuovamente al San Martino, nei giorni successivi si sono verificati altri 5 casi nella stessa Rsa. Tutti i pazienti e tutto il personale della struttura sono stati sottoposti a tampone. Oltre a questi, altri due dei nuovi contagi del giorno sono stati rilevati in un’altra Rsa.

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