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Benveduti: “Stop fino a fine anno alle nuove aperture della grande distribuzione”

L’assessore regionale al commercio sospende le domande per grandi strutture di vendita e centri commerciali fino al 31 dicembre 2020

È stata deliberata in giunta regionale, su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico Andrea Benveduti, la sospensione temporanea della presentazione di domande per grandi strutture di vendita e centri commerciali fino al 31 dicembre 2020. “Le trasformazioni strutturali dei canali commerciali e la grande incertezza e impatto negativo di quest’ultima crisi, ci hanno indotto ad accogliere le richieste delle Associazioni di settore per una pausa di riflessione”. Lo comunica l’assessore regionale allo Sviluppo economico Andrea Benveduti, al termine dell’odierna seduta di giunta regionale.

“Il drammatico impatto della vicenda Covid19 – aggiunge l’assessore – ha pesantemente aggravato la situazione di un settore già in grande sofferenza per i mutamenti strutturali degli acquisti, ma anche per le ormai pluridecennali scellerate politiche di “austerità espansiva”, che hanno pesantemente depresso la domanda interna. È quindi necessario, e comprensibile, allentare un minimo la pressione sulle piccole strutture di vendita, con l’obiettivo di avere una migliore visione sul futuro, da immaginare anche con spirito innovativo”. 

“Questa iniziativa si aggiunge ai quasi 100 milioni di euro che abbiamo predisposto – tra bandi attivati, prorogati e in programmazione – per le imprese liguri in questo momento di emergenza economica” conclude Benveduti.

<Abbiamo appreso con soddisfazione – dichiara Paolo Odone – presidente di Ascom Confcommercio – che oggi la Giunta della Regione Liguria ha fatto propria la nostra richiesta. Auspichiamo si trasformi presto in legge regionale>.
<Si tratta di un ulteriore  segnale importante di attenzione da parte della Regione Liguria ai problemi delle imprese esistenti sul territorio  che,  dopo una crisi  dei consumi  che aveva già creato enormi difficoltà nel proseguire l’attività,   hanno dovuto  affrontare  il terribile problema del Covid 19 che le ha definitivamente messe in ginocchio , con ancor  meno speranze per il futuro delle loro imprese e dei loro dipendenti -. Abbiamo ritenuto necessario chiedere alla Regione di fermare le autorizzazioni di nuove grandi strutture dei vendita, soprattutto per dar modo alle nostre imprese di avere più coraggio e per avere il tempo di verificare  che cosa accadrà al tessuto economico esistente . Gli imprenditori ce la stanno mettendo tutta, anche se spesso  sono frenati  da una burocrazia inaccettabile e  sono certo che non lasceranno nulla di intentato per andare avanti>.
Oscar Cattaneo di Feseo Ascom Confcommercio aggiunge: <Accogliamo con soddisfazione la delibera adottata dalla Regione che ha accolto la pressante richiesta che Ascom Confcommercio, la più rappresentativa associazione delle imprese del dettaglio tradizionale, ha avanzato a nome e per conto anche degli operatori dei Mercati Rionali Coperti di Genova . La sospensiva viene anche interpretata come un momento per ripensare al modello di città che vogliamo per il futuro. La cosiddetta città dei 15 minuti . Dove a distanza pedonale di 15 minuti il cittadino possa trovare tutti i servizi essenziali alla vita quotidiana . Il mercato e il negozio di vicinato per gli acquisti alimentari, la farmacia, il ferramenta, la moda, la somministrazione, ecc ecc. . Tutte attività a rischio chiusura a causa dell’insediamento delle grandi strutture di vendita dove si va solo mediante l’uso del l’auto privata . L’emergenza Covid e i conseguenti provvedimenti restrittivi della mobilità hanno dimostrato se non altro la necessità di una profonda riflessione in questo senso>.

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