Sperimentazione remdesivir: Liguria esclusa. Scelti ospedali tra quelli con più ricoverati Covid
Il responsabile della clinica di Malattie infettive del San Martino, Matteo Bassetti, si è sempre manifestato entusiasta di poter sperimentare il medicinale. Al suo reparto, però, sono state preferite strutture tra quelle con un più alto numero di pazienti Covid assistiti
La notizia non è nuova: sul sito dell’Aifa è datata 12 marzo. Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco e Gilead, la società americana quotata in borsa che produce il medicinale remdesivir hanno annunciato in quella data che l’Italia avrebbe partecipato ai 2 studi di fase 3 promossi da Gilead Sciences per valutare l’efficacia e la sicurezza della molecola sperimentale remdesivir negli adulti ricoverati con diagnosi di COVID-19 (nuovo coronavirus).
<Gli studi saranno inizialmente condotti presso l’Ospedale Sacco di Milano, il Policlinico di Pavia, l’Azienda Ospedaliera di Padova, l’Azienda Ospedaliera Universitaria di Parma e l’Istituto Nazionale di Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani>.
<Si stanno identificando in collaborazione con AIFA altri centri in Regioni con alta incidenza dell’infezione da coronavirus per l’inclusione negli studi> si legge nel comunicato di metà marzo.
Il Remdesivir non è ancora approvato dalle autorità regolatorie per uso terapeutico e viene fornito per uso compassionevole – al di fuori degli studi clinici – per il trattamento in emergenza di singoli pazienti affetti da COVID-19 in gravi condizioni e senza valide alternative terapeutiche. Così è arrivato per due pazienti del San Martino. Il responsabile della clinica di Malattie Infettive dell’ospedale, stasera, ha detto che la Liguria (e il suo reparto) sono stati, però, esclusi dalla sperimentazione e ha chiesto che la Regione Liguria si faccia sentire a Roma.
In effetti, Bassetti si è sempre dimostrato entusiasta di poter sperimentare questo farmaco. Le autorità, insieme alla stessa Gilead, però, hanno deciso diversamente.
Ecco l’elenco dei centri dove sono in corso gli studi GS-US-540-5774 e GS-US-540-5773 promossi da Gilead, scelti da Aifa e dalla stessa azienda produttrice <tra quelli con il maggior numero di pazienti ricoverati>.
Prima sperimentazione
Unità Operativa Complessa di Malattie Infettive, Ospedale “Guglielmo da Saliceto”, AUSL di Piacenza Unità Operativa di Malattie Infettive, ASST Cremona
Unità Operativa Complessa di Malattie Infettive, ASST Spedali Civili di Brescia
ASST Papa Giovanni XXIII, Ospedale di Bergamo
Unità Operativa Complessa di Malattie Infettive, Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano
Malattie Infettive, Ospedale “Amedeo di Savoia” di Torino IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano
ASST Fatebenefratelli Sacco di Milano,
Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia
Azienda Ospedaliera Universitaria di Padova
Istituto Nazionale Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” di Roma
Seconda sperimentazione
Unità Operativa Complessa di Malattie Infettive, Ospedale “Guglielmo da Saliceto”, AUSL di Piacenza Unità Operativa di Malattie Infettive, ASST Cremona
Unità Operativa Complessa di Malattie Infettive, ASST Spedali Civili di Brescia
ASST Papa Giovanni XXIII, Ospedale di Bergamo
Unità Operativa Complessa di Malattie Infettive, Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano
Malattie Infettive, Ospedale “Amedeo di Savoia” di Torino IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano
ASST Fatebenefratelli Sacco di Milano,
Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia
Azienda Ospedaliera Universitaria di Padova
Azienda Ospedaliero – Universitaria di Parma
Istituto Nazionale Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” di Roma


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