Cronaca 

Coppia di genovesi bloccata a Gran Canaria: “Cancellati i voli. Il consolato ci ha detto di arrangiarci”

Rosanna e Michele dovevano tornare sabato scorso, ma non sono previsti collegamenti aerei fino al 4 aprile e loro sono stati messi in quarantena in quanto italiani, come molti nostri connazionali. La richiesta di aiuto al rappresentante diplomatico locale è caduta nel vuoto. Appello della coppia per tornare in Italia

Rosanna Tommasomoro e il marito Michele Di Terlizzi, genovesi, sono bloccati in Gran Canaria, isola spagnola, perché non c’è più alcun volo che possa riportarli in patria. Il vettore presso il quale avevano prenotato il ritorno, Ryanair, ha disdetto il volo quando erano lì da 5 giorni e non ha dato loro la possibilità di riprenotarlo prima del 9 aprile.
Il console locale ha consigliato loro di trovare un altro volo, praticamente <di arrangiarci>, dicono.
Sull’isola ci sono diversi italiani che stanno tentando di tornare, ma non riescono a farlo. <La Farnesina ci ha consigliato via mail di trovare da soli un sistema per rientrare in Italia. Al telefono il ministero degli Esteri non risponde>, aggiungono.

La coppia genovese, ha già prenotato, già diversi voli verso Paesi del continente dai quali sia poi facile raggiungere l’Italia con altri mezzi, voli che però sono sempre stati annullati per le nuove norme imposte, legate al contenimento del Coronavirus.
<Abbiamo i genitori anziani e i figli a casa – dice Rosanna -. Vorremmo riuscire ad anticipare il nostro rientro. Qui siamo ormai in quarantena come in Italia, inoltre esiste un problema economico: qui dobbiamo pagare per stare in quarantena, mentre avremmo potuto rientrare a casa. I voli erano permessi quando saremmo dovuti partire. È stata Rayanair a decidere di non far partire il nostro aereo. Al momento non c’erano divieti, ma la compagnia aerea aveva poche prenotazioni e non le sarebbe convenuto economicamente>.
Rosanna e Michele spiegano di aver pagato per ogni altro volo prenotato e poi cancellato. Potrebbe esserci una nave da Barcellona, ma il problema è raggiungere la capitale della Catalogna da Gran Canaria.
<Ora stiamo bene, ma qualsiasi cosa dovesse accadere – prosegue Rosanna – preferiremmo essere curati in Italia. Chiediamo ai nostri concittadini e connazionali di darci una mano>. Poi Michele conclude arrabbiato: <Il consolato e lo Stato italiano se ne fregano: ci hanno scritto “arrangiatevi, fate con i vostri mezzi”>.

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