Cronaca 

Nei giardini Lamboglia scritte contro i cinesi con svastiche e croci celtiche

Ce le ha segnalate l’ex assessore Elisa Serafini che critica il clima politico: <Le attività promosse dal Comune di cooperazione con le Minoranze etniche e religiose e con gli stranieri residenti a Genova sono terminate dopo le mie dimissioni e la “cacciata” dell’assessore Viscogliosi. Mi chiedo se oggi qualcuno abbia intenzione di occuparsi del tema integrazione in una città di porto e di commercio come Genova>

Ignoranza e razzismo cavalcano l’assurda discriminazione nei confronti delle persone cinesi a seguito della “questione coronavirus”: nei giardini Lamboglia di passo delle Brignoline, a Marassi, sono comparse scritte offensive e discriminatorie associate a svastiche e croci celtiche

Nelle foto di Stefano Passafaro, si leggono le scritte ingiuriose e si vedono, appunto, le croci celtiche e le svastiche.

A segnalarci la situazione è l’ex assessore comunale Elisa Serafini: <Prima escludono i ristoranti di cucina “etnica” dal centro storico, poi si meravigliano se la cultura della città diventa più intollerante e razzista – commenta Serafini -. Le istituzioni devono fare qualcosa per promuovere inclusione e contrastare il razzismo, certo questo striderebbe con chi ha voluto escludere i ristoranti “etnici” dal centro di Genova, e chi ha voluto inserire la delega agli stranieri nella materia della sicurezza, quando avrebbe dovuto essere intesa come cultura. Le attività promosse dal Comune di cooperazione con le Minoranze etniche e religiose e con gli stranieri residenti a Genova sono terminate dopo le mie dimissioni e la “cacciata” dell’assessore Viscogliosi. Mi chiedo se oggi qualcuno abbia intenzione di occuparsi del tema integrazione in una città di porto e di commercio come Genova>.

Il presidente del Municipio Bassa Valbisagno Massimo Ferrante: <Oggi presso i giardini Lamboglia nel quartiere di Marassi sono comparse vergognose scritte – dice -. Ho provveduto immediatamente a girare le foto alle forze dell’ordine e a richiedere all’area tecnica del Municipio la rimozione delle stesse. Più del coronavirus la mia preoccupazione è il dilagare di gratuita ignoranza e becero razzismo>.

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