Insulti dai lavoratori? Amiu al contrattacco: “Nessun coinvolgimento del personale”

<Inaccettabile la campagna mediatica della persona che ha denunciato l’aggressione verbale sessista contro tutta l’azienda, 1.500 persone, generalizzando le responsabilità di un atto ancora da verificare>. I controlli interni non hanno portato ad alcuno che potesse essere a quell’ora in quel luogo con il mezzo aziendale o delle cooperative della raccolta differenziata

In seguito alla denuncia via social e via media locali di Valentina Sorrentino, <Amiu – fa sapere l’azienda – ha da subito avviato un’approfondita indagine, svolta sulla base degli elementi forniti dall’interessata. Tale indagine ad oggi non ha evidenziato alcun tipo di responsabilità e coinvolgimento né del personale Amiu né delle cooperative che svolgono, con loro mezzi e operatori, compiti legati al ciclo della raccolta differenziata>.

<Amiu è tutti i giorni al fianco di chi combatte ogni forma di violenza e molestia – dicono alla partecipata del Comune -, e ritiene del tutto inappropriata l’iniziativa che Valentina Sorrentino ha intrapreso, lanciando una campagna mediatica attraverso l’hashtag “#MolestiaAmiu”. Puntare il dito contro un’azienda di oltre 1.500 persone che ogni giorno lavorano per il bene comune, generalizzando un’accusa ancora da verificare, e un atto inaccettabile, lesivo dell’immagine e della reputazione di Amiu, delle sue lavoratrici e dei suoi lavoratori>.

La ragazza aveva raccontato la storia su Facebook con un post pubblico: <Lavoratori Amiu mi hanno gridato “Tr…a”. Ora li voglio denunciare> aveva detto. Sotto, il post pubblicato su Facebook dalla donna.

<Riguardo all’hashtag mi scuso, perché non era mia intenzione accusare l’azienda, ma i due uomini che lavorano per essa, e che, con il loro comportamento, ne danneggiano il nome – ha commentato la donna sulla sua bacheca Facebook -. Rispetto a questo mi scuso e provvedo ad eliminare l’hashtag, che era nato soltanto perché altre donne mi hanno scritto di essere state vittime di un episodio simile. In quanto all’accaduto invece non posso ritrarre nulla perché quello che mi è successo non può essere cancellato e non può finire che mi si trasformi in colpevole per aver raccontato quanto è successo!>.

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