La maggioranza a Tursi boccia sale per funerali laici nei quartieri

La Lega vota contro perché, dichiaratamente, non accetta che i luoghi, come proposto della Lista Crivello, vengano aperti anche alle esequie di altre confessioni oltre che a quelli laici. La dichiarazione “politica” dell’assessore Balleari: <Una sala per Municipio mi pare un po’ tanto>

La maggioranza (salvo Fratelli d’Italia i cui consiglieri sono risultati presenti non votanti) boccia con 16 voti contrari a fronte dei 14 favorevoli della minoranza la proposta della Lista Crivello di destinare un luogo per Municipio ai funerali laici o di altre confessioni rispetto a quella cattolica che può contare su una serie di chiese in tutti i quartieri.
L’assessore competente, Stefano Balleari, nella sua dichiarazione a nome della giunta ha detto di <Condividere> ma contemporaneamente di <non accogliere> la proposta. I motivi? <Stiamo effettuando verifiche per realizzare una nuova sala del commiato al di fuori del cimitero di Staglieno>.
Per Balleari, 9 sale del commiato, una per Municipio sono <un po’ tanto>. Enrico Pignone, proponente della mozione, ha ricordato il disagio dei cittadini che abitano più lontani da Staglieno, soprattutto gli anziani, quando devono attraversare la città per partecipare a un funerale laico <Magari da Voltri>. Ma nemmeno questo ha fatto cambiare idea all’assessore.
Balleari ha bocciato anche la richiesta di istituire il pagamento ad offerta libera o secondo disponibilità dei richiedenti perché <in contrasto col regolamento comunale che prevede un prezziario>.

La Lega ha chiesto, per bocca del consigliere Davide Rossi, di cancellare il passo della mozione in cui si fa riferimento alle altre confessioni, limitando la concessione delle sale ai laici. La mancata accettazione dei proponenti ha determinato il voto negativo del partito.
Il capogruppo di Forza Italia Mario Mascia ha detto che la mozione odorava di <anticlericalismo> e si è lanciato in quella che voleva forse essere una battuta: <Se qualcuno vuole un estremo saluto lo daremo alle prossime scadenze>.
A favore della mozione hanno parlato Paolo Putti di Chiamami Genova e Stefano Bernini e Alessandro Terrile del Pd.

<Il nostro atto voleva per dare pari diritti e pari dignità a tutti i cittadini, cose che con la risposta dell’amministrazione non c’è la possibilità di ricevere>.

La discussione integrale in consiglio comunale

Il testo della mozione bocciata dalla maggioranza

Istituzione di sale per le onoranze funebri al feretro in ogni Municipio Premesso che
*dare l’estremo saluto ai defunti è una prassi comune a tutte le civiltà ed epoche storiche.
*questa cerimonia ha assunto da sempre connotati religiosi poiché la credenza e la speranza di un’altra vita oltre la morte sono elementi condivisi dalle diverse fedi conosciute nei secoli.
*è solo dal XVII secolo, con la Rivoluzione francese, che si arrivò alle prime normative che prevedevano la possibilità, e il luogo, per funerali civili.
Considerato che
*in Italia, lo svolgimento dei funerali è normato dal DPR 285/90.
*il testo è stato oggetto di circolari interpretative e in alcuni casi è stato superato con nuovi provvedimenti di legge, tra cui quello che consente la cremazione del defunto.
*il Decreto del Presidente della Repubblica del 14 gennaio 1997, che regola i requisiti strutturali e organizzativi di base per l’esercizio delle attività sanitarie a cui devono sottostare le strutture pubbliche e private, ha introdotto un elemento nuovo: nei requisiti minimi compare la voce di «istituire una sala per le onoranze funebri al feretro».
Considerato inoltre che
*il Comune di Genova, nel dicembre 2011, presso il cimitero di Staglieno, ha inaugurato una sala del commiato laico: una struttura senza simboli religiosi e aperta a tutti.
*contrariamente a quanto avviene su indicazione di Papa Francesco per la Chiesa Cattolica dove è prevista una eventuale offerta volontaria, l’utilizzo del Tempio laico è inserito nel “prezziario” dei servizi cimiteriali del Comune.
*in questi anni, molti cittadini hanno espresso il bisogno di avere uno spazio laico per le cerimonie funebri sul loro territorio municipale.
SI IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA
*a predisporre, in ogni Municipio, una “sala del commiato” per la celebrazione di riti di commemorazione e di dignitoso commiato al feretro, nel rispetto della volontà del defunto e delle pari dignità di tutti i cittadini.
*a concedere l’uso della sala anche agli appartenenti a confessioni religiose che non dispongano di idonei ambienti per tale scopo;
*a predisporre che tali spazi siano privi di simboli religiosi per accogliere i funerali di ogni confessione e atei;
*a predisporre che la quota di uso del Tempio Laico di Staglieno per la cerimonia di commiato sia ad “offerta libera” o a prevedere una modalità di riduzione della quota in essere.

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