Cronaca 

È morto l’88enne che aveva ucciso la moglie inferma tentando poi il suicidio

Aurelio Ottaviani, 88 anni, aveva detto agli investigatori di aver messo fine alle sofferenze della moglie, Elisabetta Ugulini (87 anni), inferma da tempo, e di aver cercato di uccidersi per non diventare un peso per la famiglia che, pure, assisteva amorevolmente i due anziani. Aveva poi tentato una seconda volta il suicidio in ospedale, provando a soffocarsi con le lenzuola, ma era stato fermato. Dal 19 gennaio era ricoverato al San Martino

A scoprire quanto era accaduto è stata una figlia della coppia che si era trasferita nella loro casa proprio per assistere i genitori. Era uscita di casa solo per qualche ora e al suo ritorno aveva trovato la madre morta, strangolata con un foulard, e il padre in fin di vita e in stato confusionale. È successo in via Piombelli, al civico 19. L’uomo era stato soccorso e trasportato al pronto soccorso e arrestato per omicidio volontario. Nei prossimi giorni era prevista una perizia psichiatrica.
L’anziano aveva tentato una seconda volta il suicidio, ma era stato fermato dalla Polizia Penitenziaria che lo stava piantonando in ospedale.
La coppia era sposata da oltre 60 anni. Ottimi i rapporti con i figli che assistevano amorevolmente gli anziani genitori che, quindi, non erano lasciati soli, ma costantemente accuditi anche dai nipoti.
Le condizioni di salute e l’età dell’uomo e le conseguenze cliniche dei tentativi di suicidio hanno portato Aurelio a raggiungere la sua Elisabetta.

In copertina: foto d’archivio

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