Avviati i cantieri dell’ex mercato di corso Sardegna

Era chiuso dal 2009. La buona notizia è che ci saranno un’area per il ballo en plein air, uno spazio per il cineforum e un’ampia zona pedonale e verde con aiuole e alberi in piena terra. Quella potenzialmente meno buona è che ci troverà spazio una media struttura di vendita, un grande supermercato che potrebbe creare grosse difficoltà ai negozi della zona e causare desertificazione commerciale nelle aree del circondario

Hanno preso il via i lavori per la riqualificazione dell’ex mercato ortofrutticolo di corso Sardegna. Nella storica struttura, nata nel 1926, nascerà un nuovo centro polifunzionale al servizio della Valbisagno.

Si tratta di un intervento in project financing che comporta un investimento complessivo da parte della società affidataria di circa 27 milioni di euro. Al termine dei lavori – previsto nell’autunno del 2021 – nascerà uno spazio che ridarà vita a un complesso ormai chiuso dal 2009.

Attualmente il cantiere è nella fase 1 che prevede la demolizione dei primi quattro fabbricati interni che lasceranno spazio a un’ampia area pedonale e verde, con aiuole e alberi in piena terra.

Il progetto varato dall’amministrazione comunale mira a mantenere la memoria storica del mercato creando al contempo un vero e proprio parco di qualità per l’intero quartiere. Questo è il motivo per cui saranno mantenuti tutti gli edifici perimetrali e i due padiglioni interni, che sono sottoposti a vincolo.

La restante superficie – che ha un’estensione di circa 23mila metri quadrati – ospiterà anche spazi per studiare all’aperto, aree gioco e per attività sportive. Previsti inoltre luoghi aggregativi per gli eventi del quartiere e per la socialità, tra cui spiccano un’area per il ballo en plein air e uno per il cineforum. Nel progetto c’è anche un parcheggio a due livelli fuori terra, localizzato nei due edifici più recenti esterni al perimetro del mercato storico.

Per ottimizzare la fruizione delle diverse parti del complesso è stata infine studiata una nuova viabilità di collegamento tra corso Sardegna e piazza Martinez, oltre alla riqualificazione del tratto di corso Sardegna in corrispondenza dell’ex mercato.

«Con l’inizio dei lavori nell’area dell’ex mercato di corso Sardegna diamo il via a un intervento di riqualificazione epocale per la Valbisagno. Un luogo particolarmente ricco di storia di cui vogliamo mantenere la memoria ma a cui stiamo dando nuova vita – dichiara il sindaco Marco Bucci -. Questo spazio diventerà un’area fruibile da tutta la Valbisagno e non solo. Un intervento di ampio respiro che cambierà in meglio il volto di questa parte così importante del nostro territorio. Siamo orgogliosi di questo ulteriore obiettivo che stiamo raggiungendo».

«Come promesso partono i lavori di riqualificazione dell’ex mercato di corso Sardegna. Un intervento che restituirà ai genovesi un luogo importante per la città rimasto per troppo tempo in stato di abbandono – commenta il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti -. Un progetto di rinascita, che si inserisce in un contesto più ampio di rivitalizzazione della città anche attraverso il recupero dello straordinario patrimonio urbano. Genova e il quartiere attendevano da anni questo momento: in queste strutture che, nonostante lo stato di abbandono, mantengono ancora il fascino d’inizio ‘900, e che una volta restaurate torneranno bellissime, vogliamo costruire un luogo che rivitalizzi la Val Bisagno dal punto di vista commerciale ma che sia anche un luogo di aggregazione per i cittadini. Un lavoro ambizioso che guarda al futuro del quartiere: l’area polifunzionale immersa nel parco diventerà un luogo di incontro per residenti, commercianti, artigiani e anche turisti».

«Un intervento che cambierà in positivo l’immagine e la vivibilità di un quartiere centrale della nostra città – sottolinea l’assessore alle manutenzioni, lavori pubblici e bilancio del Comune di Genova Pietro Piciocchi –. Lo faremo risanando e rilanciando una struttura che è un patrimonio storico di Genova e che da troppo tempo era inutilizzata. Lo strumento che abbiamo deciso di utilizzare – il project financing – ci consente di coniugare l’interesse pubblico con l’intervento di risorse esterne attuando una convergenza tra Amministrazione e operatori privati».

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