Coronavirus, Ansaldo Energia richiama i trasfertisti dalla Cina

Anche l’industria di corso Perrone, a scopo precauzionale, sta facendo rientrare il proprio personale in trasferta dalla Cina. Lo stanno facendo un po’ tutte le aziende europee alla luce dell’epidemia di coronavirus

In Cina i casi stimati sarebbero già più di 45 mila e morti accertati più di 80. A spaventare le aziende occidentali sono silenzi delle autorità cinesi sul vero numero delle persone contagiate, l’allarme dato troppo tardi, le connessioni col mercato del pesce di Wuhan poi smentite dagli scienziati.

L’Organizzazione mondiale della sanità si corregge sulla valutazione del rischio legato al virus: non è moderato, come era stato “sintetizzato erroneamente” nei report precedenti, ammette l’Oms, ma è “molto alto in Cina, alto a livello regionale e alto a livello globale”. La Cina ha confermato solo 2740 casi di contagio e almeno 80 morti, mentre l’Ecdc, Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, parla di 2820 casi. Per l’Università di Hong Kong, invece, i contagiati sarebbero ormai oltre 45mila. E il numero potrebbe potenzialmente raddoppiare ogni sei giorni in assenza di un intervento importante da parte delle autorità di sanità pubblica.

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