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Il Rotary e l’Università insieme per Genova Capitale del mare

A tutti gli imprenditori è stato chiesto cosa può fare l’Università in termini di ricerca e attività didattica per aiutarli ad affrontare questi temi

Si è tenuto ieri il secondo incontro sul tema La Scuola del Mare promosso dai club genovesi del Rotary in collaborazione con Unige.

All’evento – coordinato da Sara Liga e Bruno Verrina del Rotary Club Genova Sud-Ovest – sono intervenuti esponenti di primo piano della Città e della realtà portuale: Maurizio Anselmo – A.D. Terminal San Giorgio, Alberto Banchero – Presidente Assagenti, Guido Carbone – A.D. Medmar Tramp, Enrico Giunchiglia – Prorettore UNIGE, Alessandro Pitto – Presidente Spediporto, Michele Viviani – Dipartimento DITEN (Dipartimento di Ingegneria Navale, Elettrica, Elettronica e delle Telecomunicazioni).

Si è parlato delle prospettive e delle sfide rappresentate dall’innovazione del settore e delle competenze professionali necessarie a governarle.

«Il nostro obiettivo è far diventare Genova la Capitale del Mare – dichiara Sara Liga, una delle ideatrici dell’iniziativa – non solo dal punto di vista economico ma anche dal punto di vista della conoscenza, della ricerca, della formazione a tutti i livelli dove l’Università possa diventare il punto di attrazione non solo a livello nazionale ma anche comunitario.

Una città in grado di trattenere i nostri giovani che decidono di rimanere per completare il loro percorso formativo, ma anche di attrarre studenti dal resto d’Italia e d’Europa.»

L’Università di Genova possiede già la più ricca offerta formativa dedicata al mare in Italia; ha creato il Centro del Mare con la finalità di “mettere insieme tutta l’attività di formazione e di ricerca con tematiche legate al mare”, ha recentemente avviato il dottorato in Scienze e tecnologie del mare che integra 6 diversi curricula formativi ed offre 5 corsi di laurea triennale e 8 corsi di laurea magistrale mettendo in campo 400 docenti e ricercatori.

Il Rotary, promotore dell’iniziativa, riveste un ruolo centrale rappresentato dalla sua capacità di mettere in relazione il mondo universitario con quello imprenditoriale, di creare connessioni con le Istituzioni del territorio e, tramite la sua rete nazionale e internazionale, di agevolare la comunicazione e contribuire ad accreditare la qualità dell’offerta formativa.

Prossimo appuntamento nel mese di marzo pv con argomento il settore coceristico, la cantieristica navale e le stazioni marittime

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