Cronaca 

Gallerie, la Procura: “Non facciamo prevenzione, ci occupiamo del crollo”

Il procuratore Francesco Cozzi: <La prevenzione spetta al ministero>. Poi, sul crollo nella galleria Berté: <Indaghiamo sui controlli. Poi decideremo se avvalerci di una consulenza tecnica per valutare se anche in questo caso ci sono state valutazioni fasulle>

Tre le gallerie, una in A26, una in A10 e una in A6 dove si sono verificati distacchi. Nel caso della A10 la causa dovrebbe essere l’urto di un mezzo pesante. Ieri notte è rimasta chiusa la A6 in direzione Torino per un distacco di intonaco e del caso si occuperà, casomai, la procura di Savona perché si è verificato nel suo territorio. Per quanto riguarda l’ingente caduta di calcinacci (2 tonnellate e mezza), insieme all’ondulina che copriva la volta, invece, è la procura di Genova ad aver aperto un fascicolo. Il procuratore Francesco Cozzi ha spiegato oggi che <La procura non è un organo di prevenzione. Noi interveniamo quando c’è un fatto, quando c’è un reato. La prevenzione spetta al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Vedremo cosa emergerà dalle carte, ma noi al momento ci occupiamo solo di quanto successo dentro la galleria Bertè> il 30 dicembre scorso.
<Bisognerà capire se sono stati fatti i controlli in quella galleria, quando sono stati fatti, quali risultati hanno dato e se erano adeguati – ha spiegato Cozzi – . Poi si vedrà se fare una consulenza con la quale valutare se c’è stato un errore grossolano, se ci sono state anche in questo caso valutazioni fasulle o altro ancora>.

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