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Dal 10 al 12 gennaio torna l’Hip Hop Festival

Tre giorni di musica, danza e arte con la serata dedicata ai concerti con protagonista il rapper Jamil, gare di breakdance con partecipanti da tutta Italia e street art con l’inaugurazione dell’opera di Chekos’Art su uno dei piloni della sopraelevata

Da venerdì 10 a domenica 12 gennaio 2020 torna il Genova Hip Hop Festival, la manifestazione interamente dedicata al mondo e alla cultura hip hop ideata e realizzata dall’ associazione culturale Blazup Studio con il patrocinio del Comune di Genova e Regione Liguria.
Dopo la prima edizione nel 2018 e la seconda, in versione estiva, nell’agosto del 2019, il Genova Hip Hop Festival torna per la terza edizione con una struttura completamente rinnovata, che non comprende soltanto la musica ma si apre all’intera sfera della cultura hip hop, con eventi dedicati alla danza e all’arte. Oltre alla serata dedicata ai concerti, prevista per venerdì 10 gennaio con il live di Jamil al Crazy Bull Cafè, sabato 11 gennaio è in programma una giornata dedicata alla street art e all’arte urbana, con l’inaugurazione del murales firmato dall’artista Chekos’Art su un nuovo pilone della sopraelevata genovese, mentre domenica 12 gennaio alla Sala Chiamata del Porto si terrà una battle di breakdance con in palio un premio da mille euro.
«Con questa nuova edizione del Genova Hip Hop Festival ci siamo aperti sempre di più a tutte le espressioni artistiche della cultura hip hop – spiega Anis Hafaiedh, direttore artistico dell’associazione Blazup Studio – Spesso il mondo dell’hip hop è associato esclusivamente alla musica rap, in realtà comprende altre forme d’arte come la danza, il writing, il freestyle e il djing. Il nostro obiettivo è quello di rendere Genova uno dei punti di riferimento della scena hip hop e rap nazionale e, soprattutto, di valorizzare l’arte e la cultura locale, offrendo spazio e opportunità ai giovani».
Tema conduttore della terza edizione del Genova Hip Hop Festival il rapporto tra tradizione e innovazione, due concetti apparentemente contrapposti che, se combinati, danno vita a nuove forme d’arte e a nuovi scenari. «L’equilibrio tra ciò che è storia e ciò che è nuovo è uno dei concetti più diffusi nella cultura hip hop – continua Anis – Uno scenario che viviamo anche nella nostra città: si parla di Genova come di una città “vecchia”, ma mai come in questi ultimi anni è viva grazie a giovani imprenditori, nuove realtà e nuove manifestazioni. Lo stesso Genova Hip Hop Festival è ideato e realizzato da giovani under 30. Armonia tra generi e linguaggi diversi, aggregazione e multiculturalità: questi sono i valori che il nostro festival vuole diffondere».
La musica sarà la prima grande protagonista del Genova Hip Hop Festival con il live di Jamil, in programma venerdì 10 gennaio alle 21.30 al Crazy Bull Cafè di Sampierdarena in via Degola. Jamil è uno dei nomi più interessanti del nuovo rap italiano e rispecchia alla perfezione l’equilibrio tra tradizione e innovazione: il suo stile, infatti, è un incontro tra il rap old school e le sonorità moderne, due mondi che spesso non dialogano ma che nella sua musica si trovano in perfetta sintonia. Nato e cresciuto a Verona, ma con origini iraniane, nel 2009 realizza il primo mixtape insieme al rapper Mani, mentre nel 2014 pubblica il primo album ufficiale “Il Nirvana” distribuito da Universal Music, che presto raggiunge i primi posti delle classifiche italiane. Con il secondo disco “Black book2” e “Most Hated” si fa conoscere dal grande pubblico, anche grazie a importanti featuring con J-Ax, MadMan, Gemitaiz, Emis Killa, Dabs e Vacca. Ad aprire il concerto di Jamil ci saranno altri artisti che verranno svelati nei prossimi giorni. I biglietti sono in vendita sul sito https://bit.ly/2QgFMn3 oppure si possono prenotare online con SisalPay e ritirare negli store convenzionati: https://locator.sisalpay.it/.
La seconda giornata, sabato 11 gennaio alle 15, si svolgerà al Porto Antico di Genova e sarà dedicata al writing, con l’ inaugurazione dell’opera di street art sul pilone 134 della sopraelevata firmata dall’artista di rilievo della scena urban nazionale Chekos’Art. L’opera, ispirata ai temi di aggregazione e solidarietà diffusi dalla Comunità di San Benedetto al Porto, verrà completata dallo street artist nei primi giorni del 2020 per poi essere svelata e presentata alla città durante l’evento, con musica e dj-set. L’evento è organizzato in collaborazione con Walk The Line, progetto genovese di rigenerazione urbana attraverso opere di street art. La partecipazione è gratuita.
La tre giorni dedicata alla cultura hip hop si conclude domenica 12 gennaio alla Sala Chiamata del Porto con una giornata dedicata a sfide di breakdance. Dopo le selezioni degli iscritti, alle 17 si tiene la battle 1vs1, una sfida a colpi di mosse di breakdance con partecipanti provenienti da ogni luogo d’Italia. A giudicarli sarà una giuria composta da danzatori di fama internazionale come Lamine della Vagabond Crew International, BBoy Salo della Funk Warriors Crew e Bboy Eddy. Il vincitore si aggiudicherà un premo di mille euro. Le iscrizioni sono aperte sull’evento Facebook di Genova Hip Hop Festival e hanno un costo di 10 euro, mentre il pubblico potrà assistere alla battle gratuitamente. L’evento è realizzato in collaborazione con la Comunità di San Benedetto al Porto.
Oltre alle tre giornate, durante il festival è prevista una serie di attività collaterali, in collaborazione con Helpcode, come workshop di scrittura creativa per bambini e dibattiti sulla scena hip hop nazionale che verranno svelati prossimamente.
Genova Hip Hop Festival è un evento ideato e realizzato dall’associazione Blazup Studio, vincitrice del bando “Genova città dei Festival” promosso dall’assessorato alla cultura del Comune di Genova. La manifestazione è realizzata con il sostegno di Coop, Iren e Havana.
Per maggiori informazioni: www.genovahiphopfestival.it
Canale You Tube: https://bit.ly/2QBqPef

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