viabilità 

A26, Masone, chiusi i caselli in entrata. L’inferno dei residenti costretti al Turchino

Auto in fiamme verso Gravellona. Frana sulla statale verso il Piemonte, che è interrotta. La località è semi isolata. Stamattina Autostrade, annunciando la riapertura a senso unico alternato dopo il crollo della volta della galleria, ha “dimenticato” di comunicare che l’accesso verso Genova dal comune della Valle Stura restava chiuso. E i residenti si sono infuriati

In A26, il casello di Masone è chiuso al traffico in entrata verso Gravellona Toce per veicolo in fiamme e chiuso in entrata verso Voltri per il crollo di onduline e intonaco nella galleria che ha reso necessario uno scambio di corsia che, di fatto, esclude il casello stesso. I residenti, per spostarsi, devono obbligatoriamente percorrere altre strade. Il Turchino per arrivare a Genova, ad esempio.
Stamattina Aspi ha mandato un bel comunicato, in cui annunciava il ripristino del transito in A26, anche se a senso unico alternato, dopo il crollo di un pezzo della volta della galleria che solo per un puro miracolo non s’è trasformato in una strade. Con il vizio ormai imbarazzante dell’azienda di addomesticare le comunicazioni e filtrarle attraverso “occhiali rosa” che, alla luce di tragedie, disgrazie e disagi che si sono verificati sulla rete ligure sono decisamente inopportuni, Autostrade per l’Italia si è “dimenticata” di avvisare che l’entrata di Masone verso Voltri era chiusa. Ce lo hanno segnalato alcuni lettori che hanno commentato sulle pagine social: <A noi della Valle Stura rimane solo la strada del Turchino per arrivare a Genova oltre ad essere isolati verso il Piemonte da una frana>.
Purtroppo, sempre più spesso il tentativo di evitare di incidere sulla reputazione delle aziende porta a una comunicazione non completa che è un danno per i cittadini che, pare evidente, di disagi ne subiscono già troppi. È la stessa logica che porta Ferrovie a non parlare più di “ritardo”, ma di “allungamento dei tempi di viaggio”, in definitiva, informazione non chiara e, noi crediamo, anche poco utile alle aziende stesse perché non basta la cipria a coprire le “magagne”. Un casello resta chiuso anche se non lo si comunica e un treno è in ritardo anche se non lo si dice.

Sempre in A26, si segnalano 1 km di coda tra Ovada e Masone e allagamenti al bivio A26/A10 tra Genova-Ventimiglia e Masone.

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