Cronaca diritti e sociale 

Sant’Egidio, oggi 8 mila pranzi di Natale per le persone povere o sole

Una tradizione che è il coronamento di un’amicizia quotidiana tra Sant’Egidio e tanta gente sola della città: è un modo per essere vicini a chi è in difficoltà nel giorno in cui tutti cercano una famiglia con cui stare, ma anche un appello alla solidarietà perché la nostra città diventi più umana e vivibile per tutti, a partire proprio da chi ha più bisogno

L’anno scorso gli ospiti dei pranzi di Natale di Sant’Egidio a Genova sono stati oltre ottomila. E simile sarà l’ordine di grandezza anche quest’anno: in 60 diversi punti della città oggi, giorno di Natale, e negli altri giorni (alcuni pranzi ci sono già stati, altri ci saranno). Oltre mille i volontari della Comunità allestiranno dei luoghi accoglienti con un menù delle feste (antipasto, lasagne, arrosto, frutta fresca, panettone e spumante, caffè e cioccolatini) e un regalo personalizzato per ogni ospite.

Il pranzo principale a Genova, come gli scorsi anni, si svolge nella Basilica dell’Annunziata, ma le tavolate sono imbandite in tutta la città, dal centro (Sala del Munizioniere di Palazzo Ducale, Magazzini del Cotone al Porto Antico, Commenda di Prè), ad Albaro (Istituto Marcelline), dalla Foce (parrocchia San Pietro), a Sampierdarena (Istituto Don bosco, parrocchia S. Maria delle Grazie), dalla Valbisagno (parrocchia San Gottardo) alla Valpolcevera (parrocchia San Francesco di Bolzaneto, Paladiamante di Begato), fino al Ponente (Istituto Calasanzio, Campus di Coronata, Parrocchia N.S del Soccorso e San Rocco di Prà, plesso Aldo Moro dell’I.C. Voltri 2 del Cep).

I volontari di Sant’Egidio organizzano pranzi e feste anche per i detenuti delle case circondariali di Marassi e Pontedecimo, per quelli della casa di reclusione di Sanremo e, in Liguria, anche ad Andora, Chiavari, Rapallo, Savona.

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