Papa Francesco cancella segreto pontificio, la Procura apre un fascicolo per abusi su minori
Per ora nessuno è indagato, ma il procuratore Francesco Cozzi anticipa che probabilmente saranno acquisiti gli atti della inchiesta della Diocesi risalente al 1998 su un sacerdote che ha retto una parrocchia a Sori e, più recentemente, ad Albaro, dalla quale sarebbe stato allontanato in tutta fretta quest’estate
L’indagine della procura di Genova (per ora contro ignoti) è per il reato di violenza sessuale su minori. Fa seguito a un esposto della Rete L’Abuso (Associazione sopravvissuti abusi sessuali del clero). La procura genovese potrebbe presto approfittare della recentissima decisione di Papa Francesco di abolire il “segreto pontificio” sui casi di abusi sessuali commessi da chierici sui minori.

L’esposto della Rete L’Abuso, che ha raccolto una segnalazione anonima, parla di una lettera nella quale sarebbe stato scritto che il sacerdote era stato allontanato, appunto, per presunti abusi su minori. La Rete “L’Abuso” avrebbe trovato alcune testimonianze di presunte vittime che avrebbe inviato alla magistratura genovese perché facesse luce sulla vicenda. Secondo il presidente della Rete, Francesco Zanardi, le testimonianze riguarderebbero casi relativi agli ultimi anni ’90. Vittime sarebbero stati minori ed educatori. Il sacerdote, però, non è mai stato formalmente denunciato. Riporta Ferruccio Sansa (che per primo ha reso noto il casi su “Il Fatto Quotidiano”), che Alberto Tanasini, oggi vescovo di Chiavari (che negli anni ’90 si occupò di ascoltare le presunte vittime della parrocchia di Sori) avrebbe detto: <Provo grande dolore per non aver dato seguito alle parole di quei ragazzi. Probabilmente tra le vittime c’erano anche minori>.


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