Muore Mario Sossi, il magistrato rapito dalle Br nel 1974

Divenne noto all’opinione pubblica per l’inchiesta sugli scioperi negli ospedali psichiatrici di Quarto e Cogoleto, per l’arresto di alcuni edicolanti che avevano esposto al pubblico riviste pornografiche. Fu dirigente del Fuan negli anni Cinquanta e candidato di An nel 2007. Il cordoglio di Gianni Plinio (CasaPound) e Giorgio Bornacin, entrambi ex Msi ed ex An

È morto oggi a 87 anni l’ex magistrato Mario Sossi. Pubblico ministero nel processo al Gruppo XXII Ottobre (organizzazione della Sinistra extraparlamentare, attiva a Genova tra il 1969 ed il 1971, intenzionalmente rivoluzionaria, evolutasi a organizzazione terroristica), fu sequestrato dalle Brigate Rosse a Genova il 18 aprile 1974 e rilasciato a Milano il 23 maggio seguente.

Nato ad Imperia nel 1932, Sossi venne chiamato alle armi nel 1953 e fino al 1954 prestò servizio nel corpo militare degli alpini, a cui resterà sempre legatissimo. Durante l’università militò nel Fuan, associazione studentesca missina. Laureatosi in giurisprudenza, Sossi entrò in magistratura nel 1957 e aderì all’UMI, l’associazione dei magistrati politicamente più a destra, da cui comunque si dissociò in seguito per il mancato sostegno in suo favore dell’associazione durante il sequestro. Fu Sostituto procuratore della Procura della Repubblica del tribunale di Genova. Divenne noto all’opinione pubblica per l’inchiesta sugli scioperi negli ospedali psichiatrici di Quarto e Cogoleto, per l’arresto di alcuni edicolanti che avevano esposto al pubblico riviste pornografiche e infine per l’arresto dell’avvocato Giambattista Lazagna sospettato di aver rubato armi ed esplosivi; quest’ultimo verrà prosciolto in istruttoria.

Gianni Plinio e Giorgio Bornacin (ex Msi e An), <nel manifestare profondo cordoglio per la scomparsa  di Mario Sosso> dichiarano: <Con Mario Sossi la Liguria perde uno dei suoi figli migliori. Uomo di assoluta integrità morale, magistrato coraggioso ed animatore dell’Associazione Nazionale Alpini genovese. Siamo onorati ed orgogliosi della sua amicizia. Lo ricordiamo valoroso dirigente del Fuan negli anni Cinquanta e candidato di An nel 2007 per il Consiglio Comunale di Genova. Siamo certi che la stragrande maggioranza dei cittadini genovesi apprezzerebbe se il Comune di Genova tributasse un qualche riconoscimento pubblico ad un Italiano così esemplare>.

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