Autostrade promette 300 milioni di investimenti e 50 assunzioni su Genova

Che l’opinione pubblica genovese sia molto critica sull’operato della società e sulle manutenzioni non è un mistero. Ora l’annuncio che alcuni fondi saranno dedicati proprio agli interventi chiesti ieri dal ministro dei Trasporti all’Ad Tomasi. Lo stesso che lunedì ha organizzato una conferenza stampa scegliendo solo alcuni media da invitare e rifiutando, comunque, di rispondere alle domande dei pochi eletti. Sull’episodio un duro comunicato del Gruppo Cronisti Liguri che <condanna questo comportamento e sottolinea ancora una volta la necessità di trasparenza e di rispetto del diritto di cronaca>

Cosa c’è di meglio che dare lavoro in loco per tentare di far cambiare l’opinione dell’opinione pubblica genovese e ligure sull’operato di Società Autostrade? Un bando da 300 milioni di euro in 2 anni per interventi di manutenzione, quello annunciato oggi dopo l’incontro di ieri tra il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Paola De Micheli e l’ad di Autostrade per l’Italia Roberto Tomasi.
<Per una gestione efficace della significativa mole di lavori in corso e programmati, Autostrade per l’Italia ha deciso di dotare la propria Direzione di Tronco di Genova di un Polo dedicato all’Ingegneria alla realizzazione degli investimenti – dicono ad Aspi -. La nuova unità operativa rappresenta un unicum nell’organizzazione dei Tronchi della società e consentirà di potenziare notevolmente l’organico e le competenze genovesi.
In particolare, la nuova unità operativa avrà una dotazione organica di 70 persone tra ingegneri e personale tecnico, di cui 50 saranno selezionate direttamente sul mercato, avvalendosi anche delle reti professionali già avviate da Autostrade per l’Italia con l’Università di Genova e con istituti professionali liguri>.

L’ad di Autostrade per l’Italia Roberto Tomasi, lunedì scorso, a Genova

La notizia arriva dopo il sopralluogo di Tomasi, lunedì scorso, a Genova per una conferenza stampa per pochi eletti, convocata con modalità quantomeno curiose, tese ad escludere gran parte dell’Informazione genovese. I colleghi che hanno partecipato hanno, peraltro, riferito che l’ad di Autostrade ha rifiutato di rispondere alle domande. Peraltro, da qualche tempo Autostrade sceglie i media a cui anticipare alcune notizie (le principali), un’abitudine che lascia perplessi e apre diversi interrogativi sulle motivazioni.


Questo il comunicato in merito del Gruppo Cronisti Liguri.

L’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia Roberto Tomasi lunedì scorso, 2 dicembre, era in visita a Genova. In tale occasione la società ha ritenuto opportuno far presente la cosa ad un ristretto numero di giornalisti, appartenenti a testate selezionate, nascondendo tale presenza a tutti gli altri organi di informazione, anche in presenza di richiesta di spiegazioni e conferme da parte di questi ultimi.
Il pretesto era quello di un sopralluogo sui viadotti, sopralluogo che però non si è mai svolto. L’amministratore delegato di Aspi ha così rilasciato solo alcune dichiarazioni, peraltro senza accettare alcuna domanda da parte di quegli stessi giornalisti che erano stati in precedenza selezionati dalla stessa società.
Il Gruppo Cronisti Liguri condanna questo comportamento e sottolinea ancora una volta la necessità di trasparenza e di rispetto del diritto di cronaca, a maggior ragione da parte di una società come Autostrade per l’Italia, al centro delle cronache per motivi che riguardano la sicurezza di tutti i cittadini.
I colleghi di Genova, e più in generale di tutta la Liguria, sono da oltre un anno impegnati a raccontare gli effetti del crollo di ponte Morandi e delle altre situazioni aperte sulla rete autostradale della Liguria: lo hanno fatto e lo continueranno a fare con professionalità e per questo chiedono e meritano rispetto per il loro lavoro.

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