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Il Governo non autorizza gli straordinari, stop alle esumazioni a Staglieno

L’assessore Viale: <Abbiamo i soldi da spendere, ma senza autorizzazione da Roma non possiamo farlo>. Stop allo straordinario per tutti i servizi comunali. Polizia locale, senza il rinnovo dell’autorizzazione statale, il 31 dicembre perderemo 120 agenti a tempo determinato

Le esumazioni delle salme previste per domani al cimitero Staglieno non avranno luogo. Non perché ci sia l’allerta vento (il cimitero è chiuso alle visite, ma non alla lavoro interno), ma perché la mole degli interventi è grande e il lavoro ordinario non basta a coprirla.

La legge di Stabilità impone un tetto agli straordinari agli enti pubblici, che per il Comune di Genova è di 900 mila euro l’anno. Normalmente la cifra basta e avanza. Lo scorso anno sono avanzati, ad esempio, 60 mila euro perché le ore lavorate in più legate alla tragedia del crollo del Ponte Morandi erano scorporate da specifico provvedimento di legge. Quest’anno, solo per il trasferimento dei conci del nuovo viadotto sono già stati impegnati 130 mila euro.

<Il tetto è stato superato – dice Giorgio Viale, assessore al Personale del Comune -. Possiamo autorizzare lo straordinario per questioni di emergenza di Protezione civile, come nel caso degli allerta, ma non quello relativo alle altre necessità. Per ogni allerta il Comune spende 30 mila euro e negli ultimi mesi ce ne sono state parecchie>. Le pattuglie di polizia locale per la sorveglianza dei riti e delle situazioni di pericolo imminente sono state, infatti, quadruplicate per individuare le situazioni di pericolo. Non è possibile, invece, autorizzare straordinario per altre necessità. Così la polizia locale e tutti gli altri servizi comunali hanno dovuto sospendere i lo straordinario. Al cimitero di Staglieno, esempio, domani si procederà alle inumazioni, ma non alle esumazioni. <Purtroppo- aggiunge Viale – i disservizi per i cittadini sono numerosi. Eppure noi avremmo i soldi da impegnare. Però senza autorizzazione non possiamo farlo>.

Un altro problema, in prospettiva, è la scadenza delle assunzioni a tempo determinato col decreto Genova. Dalla mezzanotte del 31 dicembre decadranno i contratti di 120 agenti di polizia locale se Roma non concederà la proroga. In un momento in cui solo i cantieri dello scolmatore del Bisagno occupano ogni giorno 60 persone.

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