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Coeclerici regala alla città un giardino dedicato a Jack Clerici

Oggi, Coeclerici ha omaggiato, assieme alla Città di Genova, Jack Clerici, (Genova 1914 – 2000), inaugurando i Giardini a lui dedicati in Via Martin Piaggio, angolo dei Cappuccini, gli stessi su cui storicamente affacciava il palazzo degli uffici genovesi dell’azienda.
L’appuntamento alla presenza di Marco Bucci, Sindaco di Genova, Andrea Carratù, Presidente Municipio Centro Est, Ugo Salerno, Presidente e Amministratore Delegato Rina, Paolo Clerici, Presidente e Amministratore Delegato Coeclerici e Monsignor Luigi Molinari si è svolto questa mattina alle ore 11.30. All’evento sono intervenuti anche le classi dell’Istituto Comprensivo Maddalena Bertani e del Liceo Linguistico Internazionale Grazia Deledda che avranno a disposizione un nuovo punto aggregativo, nato dalla riqualificazione di un Giardino storico del cuore cittadino, oggi più che mai rinnovato nell’aspetto.
Gli 800 metri quadrati di giardini sono stati realizzati e saranno curati da Coeclerici. Il progetto è stato sviluppato nel rispetto della tradizione dei giardini genovesi e liguri, sono state piantate 1100 piante di 56 varietà diverse, con particolare attenzione agli aspetti di sostenibilità ambientali.

Perché i Giardini Jack Clerici
Jack Clerici (1914 – 2000) è stato uno dei grandi imprenditori di Genova. Innamorato della sua città, si è speso per valorizzarla nell’attività marittima, commerciale e non solo (da ricordare il suo impegno per l’aeroporto).
Gli storici uffici della Coeclerici Spa (all’epoca Coe&Clerici, dal nome dei fondatori) si affacciavano sugli stessi giardini che sono stati scelti per onorare la memoria di Jack.
Oggi Genova celebra la sua memoria con un gesto tangibile e duraturo.
Ubicazione: distribuita tra via Martin Piaggio, piazza dei Cappuccini, Viale Padre Santo, a Genova.
Area dei giardini: circa 800 mq
Piantumazione: alberatura tipica dei giardini genovesi e liguri quali Leccio, Cipresso, Allori.
Caratteristiche del progetto: si è trattato di un progetto di non facile realizzazione. L’obiettivo era avere giardini rigogliosi di verde, di fiori e profumi durante tutte le stagioni, e, nel tempo stesso, che fossero una costola rigogliosa dei vicini giardini di Villetta Di Negro.
Sono stati messi a dimora circa 1100 cespugli di 56 generi diversi rispettando la tipologia della flora ligure. Arbusti di diverse dimensioni e caratteristiche, a foglia caduca e perenni. tappezzanti per il sotto chioma, con fioriture alternate nel corso dell’anno e con foglie colorate, profumate di giorno e anche di notte.
Il vicino parco urbano di Villetta Di Negro (già sede in passato del Giardino Botanico) ha aiutato i giardinieri nella realizzazione di un piccolo giardino botanico. Partendo dalle alberature esistenti quali Aesculus Hyppocastanum (Ippocastano), Cupressus Sempervirens (Cipresso), Laurus nobilis (Alloro), Pittosporum tobira (Pitosforo), Taxus Bacata (Tasso), tipici esemplari di alberi dei giardini e parchi genovesi, sono stati inseriti nel sotto chioma cespugli di Ruscus Hypoglossum, Aculeatus e Racemosus, Lonicera Nitida (piante tappezzanti adatte per le zone ombrose).
A riempimento degli spazi tra gli alberi per dare luminosità sono stati messi a dimora cespugli a foglia colorata quali Aralia Sieboldi, Aucuba Japonica, Coprosma Kirkii e Coppershine, Loropetalum Fire Dance, Nandina Domestica, per dare colore, arbusti a fioritura bianca quali Hydrangea Paniculata, Gardenia, Abelia, Mirthus, Pitosporo, a fioritura blu quali Agapanthus, Liriope, Thulbaghia, Durantha, a fioritura rosa quali Hydrangea, Loropetalum, Grevillea, Gaura, Pavonia, per dare profumo cespugli quali Trachelospermum Jasminoides, Osmarea Burkwoodii, Gardenia, Abelia, Cestrum Nocturnum, Osmanthus, Pitosporo.

Come ogni giardino botanico che si rispetti, ogni pianta ha una propria etichetta con il nome botanico ed il nome volgare, in modo che i giardini Jack Clerici non siano solamente un piacere per gli occhi e lo spirito, ma che svolgano anche un’attività di insegnamento a quanti avessero voglia di conoscere i nomi delle piante.
Oltre all’aspetto estetico, in tema ambientalista, le piante di Ilex, Viburnum Tinus, Viburnum Lucidum, Arbutus Unedo, Eleagnus, Ligustrum, sono gli arbusti “mangia smog” per eccellenza, in grado di contribuire al miglioramento della qualità dell’aria, intercettando i metalli pesanti ed abbattendo la CO2 atmosferica.
Recenti studi finanziati dal Ministero delle Politiche Agricole, evidenziano che l’inserimento nel tessuto urbano di piante ed arbusti è essenziale per contrastare le emanazioni di combustione legate al traffico ed agli impianti tecnici. Le piante, che tramite la fotosintesi fissano la CO2 sotto forma di carbonio organico, risultano gli organismi più adatti per limitare l’aumento del diossido di carbonio atmosferico.
Ogni pianta messa a dimora in ambiente urbano svolge un’azione di riduzione della C02 equivalente a 3/5 piante forestali di pari dimensioni.

Profilo di Jack Clerici (Genova, 26 marzo 1914 – 18 novembre 2000)
Dal 1937 al 1992 alla guida dell’azienda di trasporti marittimi e rappresentanza di compagnie armatoriali estere fondata dal padre, Jack Clerici l’ha sviluppata sino a farne una delle maggiori realtà economiche non solo di Genova, ma anche a livello internazionale.
Accanto a questa sua intensa attività imprenditoriale egli ha saputo e voluto rendersi disponibile per un costante impegno pubblico a favore della città e del territorio ligure, assumendo nel tempo diversi incarichi cruciali per il progresso e lo sviluppo di Genova, delle sue strutture, delle sue potenzialità.
Già nel primo dopoguerra è infatti tra i fondatori dell’Associazione Italiana Agenti Marittimi (Assoagenti), che presiederà dal ’47 al ’51 portandola a creare e guidare la successiva Federazione Nazionale (Federagenti), organismo strategico per la categoria. Di questa sarà presidente sino al ’62, e Genova diventerà con essa il punto di riferimento della marineria commerciale dell’intera nazione.
Il 6 giugno 1956, su proposta del Ministero della Marina Mercantile, “per il prestigio della sua attività di agente marittimo e promotore degli scambi internazionali”, Jack Clerici viene nominato Commendatore al Merito della Repubblica Italiana.
Intuitivo e instancabile nel promuovere l’innovazione, divenuto Membro di Giunta della Camera di Commercio di Genova e del Consorzio Autonomo del Porto a lui si deve, tra l’altro, la promozione in Italia del container, consolidata attraverso l’istituzione nel 1967 del CISCO (Centro Italiano Studio Containers), del quale fu presidente dal 1967 al 1984.
Infatti, il fervente l’attivismo dell’armatore a favore del porto genovese e il suo interessamento ai traffici, lo portò ad individuare nelle statistiche degli uffici doganali dei porti statunitensi dell’Atlantico l’entità dei dirottamenti di carichi italiani per l’imbarco nei porti del Nord Europa: notizia e statistica, invano cercata e mai individuata da altri, che portò all’attenzione di una delle assemblee dell’allora Consorzio Autonomo del Porto di Genova.
Frattanto, da appassionato aviatore, si era lanciato anche nel trasporto aereo con diverse iniziative, tra le quali la compagnia Aquila Airways, fondata per realizzare il primo storico servizio internazionale sul capoluogo ligure: era la linea Southampton-Genova, inaugurata nel ’55. In assenza di uno scalo a terra, si avvaleva di idrovolanti che ammaravano in porto, proprio sotto la Lanterna.
Convinto assertore della necessità del potenziamento del porto, ma non di meno di quella di un efficiente scalo aereo, senza il quale la città sarebbe rimasta esclusa dai grandi traffici internazionali, Jack Clerici si pone come figura nodale nello sforzo di Genova per realizzarne il progetto: viene nominato infatti vice presidente della Camera di Commercio e presidente della Sezione Portuale, Marittima e Aerea, quindi entra nel Comitato Esecutivo del Consorzio Autonomo del Porto al quale sono demandate per legge la costruzione e la futura gestione dell’aeroporto, mentre è da sempre tra i maggiorenti dell’Aeroclub, di notevole peso sociale e politico nel contesto cittadino del tempo.

Già nel 1960, due anni prima dell’inaugurazione ufficiale del Cristoforo Colombo e con un’unica pista disponibile, ancora in terra battuta, è di Jack Clerici la pionieristica iniziativa del “Charter dei fiori”, che pone l’aeroporto di Genova e la floricultura ligure al centro di una geniale rotta commerciale aerea in circuito europeo.
Altre sue famose intuizioni imprenditoriali sono l’importazione e la commercializzazione via nave delle Banane Chiquita in tutta Europa (da qui il soprannome Jack Banana), nonché la capacità di aprire linee di business con l’URSS fin negli anni 60’ con la creazione di una politica commerciale inedita: il Counter Trade.
Tra i tanti premi e riconoscimenti ricevuti nella sua terra, è significativo citare che nel 1969 viene insignito della Fronda d’Oro dell’Azienda Autonoma Soggiorno e Turismo di Chiavari, destinata a “chi, in qualunque forma dell’attività umana, ha onorato e onora in Italia e nel mondo la terra ligure e la sua gente”, con la seguente motivazione: “Operatore economico e dei trasporti, che rappresenta ben ventidue compagnie armatoriali italiane ed estere, ha dato, personalmente e nella molteplicità degli incarichi pubblici, un deciso contributo allo sviluppo di Genova operando con tenacia per il potenziamento del porto, tenendo di mira soltanto il generale interesse e portando nel suo impegno non solo competenza e lungimiranza, ma anche slancio e amore di genovese. La costruzione dell’aeroporto di Genova e la sua affermazione lo hanno sempre visto come uomo di punta nel portare avanti idee realizzatrici e iniziative di espansione, nell’intento di conservare alla Liguria il suo ruolo storico nel vasto panorama dei traffici internazionali”.
Il 2 giugno 1974, nel quadro degli eventi ufficiali della Festa della Repubblica, Jack Clerici riceve dalle mani del Presidente Giovanni Leone il titolo di Cavaliere del Lavoro “per essersi particolarmente segnalato nel settore dell’industria armatoriale e del commercio internazionale”.
In sintesi, dunque, Jack Clerici è stato uno straordinario imprenditore, protagonista di un’azienda che di per sé ha dato lustro internazionale e propulsione economica alla città di Genova e all’intera regione, ma insieme è stato uomo con un profondo senso delle proprie radici, pronto a donare alla sua città l’incisivo apporto di una personalità unica, carismatica e innovativa, pragmatica e costruttiva, operando in ogni settore strutturalmente vitale.
Per tale attività e per il suo ruolo preminente nel tessuto socio-economico ligure, l’Università di Genova gli ha conferito il 18 maggio 1992 la laurea honoris causa in Economia e Commercio, con questa motivazione: “A capo di un gruppo operante nei settori del commercio internazionale, dell’armamento, dei trasporti e della logistica, Jack Clerici è stato l’artefice e il promotore di scelte imprenditoriali innovative e lungimiranti, in particolare assolvendo a un ruolo di fondamentale importanza per lo sviluppo dei traffici e l’attivazione di originali e anticipatorie forme di collaborazione economica con l’Unione Sovietica. Per altro la vocazione e l’apertura internazionale di Jack Clerici non è mai stata disgiunta dall’impegno per la crescita della società genovese, delle sue attività produttive e soprattutto delle sue infrastrutture di comunicazione.”

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