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Il Ministro dice sì al piano straordinario per la Liguria chiesto ieri da Toti

De Micheli: <Dopo l’emergenza <avremo anche il modo e il tempo, anche piuttosto rapido, per puntualizzare quello che sarà questo piano straordinario per la Liguria>

Il ministro De Micheli è arrivata stamattina a Savona, dove una frana ha abbattuto la campata di un ponte di A6, ha incontrato il Prefetto Antonio Cananà, il Presidente della Regione Giovanni Toti, il presidente della Provincia Pierangelo Olivieri. <La presenza del ministro a meno di 24 ore dalla fine dell’allerta è segno di attenzione importante. La Liguria, come ha riconosciuto il Ministro, ha un tema strutturale molto importante>.
<Abbiamo convenuto che lo stato di emergenza arriverà al più presto, nel prossimo consiglio dei ministri il tema verrà affrontato – ha detto Toti -. La concessionaria autostradale sta esaminando il troncone rimasto di viadotto, nella possibilità di dare almeno una parziale riapertura della tratta autostradale così come il presidente della Provincia sta coordinando i lavori sulle strade provinciali per togliere dall’isolamento la Valbormida. Poi è evidente che la Liguria, come ha riconosciuto anche il ministro De Micheli, ha un tema strutturale molto importante, che comporta interventi che non sono di somma urgenza, ma sono strutturali, su cui ragioneremo nei giorni avvenire non appena avremo concluso questa fase di emergenza e ridato le strade a tutti i paesi isolati.
<Abbiamo valutato quali sono le priorità delle prossime ore> ha detto il Ministro, che ha ringraziato le istituzioni locali <nessuna esclusa> per <la prontezza degli interventi che sono stati realizzati in queste ore molto complicate>. De Micheli ha spiegato che molti dei problemi che si sono verificati si sono manifestati in aree <dove non erano prevedibili>.
<La frana che ha causato il crollo del viadotto si è generata con la grande quantità d’acqua che è caduta in questi giorni – ha proseguito il Ministro -. Quindi la prontezza delle istituzioni locali coordinate dalla Protezione Civile credo vada ringraziata anche da parte del Governo. Le priorità delle prossime ore sono la continua ricerca delle eventuali persone che possono essere transitate su quel viadotto. Le ricerche sono puntuali e dettagliate. Il fatto che non piova più ci consente anche di renderle più veloci. Nelle prossime ore, insieme al concessionario, i vigili del fuoco e la protezione civile stanno controllando sia gli eventuali ulteriori movimenti franosi, ma anche gli effetti sull’altro viadotto. Quando quel viadotto sarà riaperto lo sarà nella massima sicurezza. Inoltre Anas sta predisponendo il piano – in parte alcune strade statali sono già state riaperte, che prevede anche dove ci sono le situazioni più critiche di riaprire non oltre 5 o 6 giorni dai fatti avvenuti e garantire comunque un minimo di normalizzazione della situazione. Siamo in piena emergenza. Il Governo, prioritariamente, sosterrà le istituzioni locali tutte per affrontare l’emergenza, sia con le risorse economiche sia con l’allargamento dello stato di emergenza, quindi con la possibilità di intervenire con la somma urgenza per i sindaci e per il presidente della Provincia. Un minuto dopo usciti dall’emergenza, io credo che dobbiamo dare la disponibilità alla Liguria per immaginare un piano straordinario, perché gli eventi di questi ultimi anni ci raccontano di un territorio che ha fragilità conosciute e a volte anche sconosciute, sulle quali non solo servono risorse, ma servono anche interventi coordinati per garantire alle persone e alle imprese di poter lavorare in sicurezza e credo che le vicende di ieri ce lo abbiano dimostrato ulteriormente>.
De Micheli ha anche detto che è stata istituita una <Cabina di regia in Prefettura, coordinata dal Prefetto, per quanto riguarda l’emergenza>. Poi, ha aggiunto, <avremo anche il modo e il tempo, anche piuttosto rapido, per puntualizzare quello che sarà questo piano straordinario per la Liguria>.

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