diritti e sociale 

Segre, applausi dai genovesi e scuse del Sindaco per la persecuzione del passato

Premio Primo Levi e cittadinanza onoraria per la superstite dell’Olocausto. L’emozionante e gremita cerimonia a Palazzo Ducale

Premio Primo Levi e cittadinanza onoraria della città di Genova alla senatrice Liliana Segre: «Oggi non parliamo degli odiatori, parliamo solo di chi ama», ha detto lei, che poi ha letto una lettera dedicata a Primo Levi.
Il sindaco Marco Bucci ha voluto parlare di una città che, seppur nella pluralità delle idee, ama e non odia. <Approfitto di questa giornata per chiedere scusa a nome di tutta Genova ai cittadini ebraici della nostra città per quanto successo in passato> ha detto. E la sala, gremita si è alzata in piedi per un lungo, emozionato, applauso.

Il voto unanime nella Sala Rossa di Palazzo Tursi per la cittadinanza onoraria a Liliana Segre

A ricevere Liliana Segre a Palazzo Ducale, oltre al sindaco Bucci, l’architetto Renzo Piani, l’assessore regionale Ilaria Cavo, l’assessore comunale Barbara Grosso, il direttore di Palazzo Ducale Serena Bertolucci.

Fuori dal Ducale, tanti genovesi, tutte le persone che non sono riuscite ad entrare nel salone del Maggior Consiglio e hanno seguito la cerimonia su un maxischermo.

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