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Scolmatore del Bisagno, cinque offerte. Toti: “Cantiere aperto entro l’estate”

 Lo Scolmatore del Bisagno entra nel vivo: sono state aperte oggi a Roma, presso Invitalia, le cinque offerte per l’affidamento dei lavori arrivate entro il termine delle ore 18 di ieri

“Oggi si apre l’ultima fase del complesso iter di quest’opera fondamentale per Genova”, ha commentato il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, commissario straordinario del Governo per la mitigazione del rischio idrogeologico in Liguria. “Ora verrà controllata la documentazione tecnica e successivamente quella economica: una volta individuata la ditta, o il raggruppamento di ditte, ed espletate tutte le verifiche imposte dalla legge, potremo essere pronti per la consegna dei lavori entro la primavera. Abbiamo rispettato tutti i tempi che ci eravamo dati, entro la prossima estate potremo veder partire i lavori in modo da aver l’opera conclusa nel 2024. Abbiamo raggiunto un traguardo importante grazie anche all’impegno di tutte le istituzioni, ma non è certo una scusa per fermarsi: continuiamo a lavorare per mettere in sicurezza il nostro territorio”.

“Lo scolmatore del Bisagno è un’opera attesa dalla città grazie alla quale garantiremo sicurezza a interi quartieri e non dovremo più pensare al torrente come potenziale pericolo”, ha sottolineato il Sindaco di Genova Marco Bucci. “Una volta definite tutte le fasi di progettazione ci auguriamo che la fase esecutiva proceda in tempi e modi previsti”.

“Abbiamo chiuso la fase progettuale di una delle opere più complesse e importanti in Europa per la messa in sicurezza idrogeologica, e siamo riusciti a farlo rispettando la tabella di marcia”, ha commentato l’assessore regionale alla protezione civile Giacomo Giampedrone. “Con lo Scolmatore del Bisagno si completa quel grande disegno che comprende lo scolmatore del Fereggiano e la nuova copertura del Bisagno, permettendo di salvaguardare Genova dalle piene distruttive che abbiamo purtroppo visto troppe volte negli ultimi decenni”.

Il canale scolmatore del Torrente Bisagno è l’ultimo e fondamentale tassello del pacchetto di interventi strutturali per mettere in sicurezza Genova. Una volta entrato in funzione permetterà di smaltire direttamente in mare 450 metri cubi d’acqua al secondo: con la nuova copertura del Bisagno che assicurerà il deflusso di altri 850 metri cubi si arriverà a una portata di 1300 metri cubi al secondo, una piena che statisticamente potrebbe avvenire una volta ogni 200 anni.

Il progetto prevede una galleria lunga 6,5 chilometri e larga 9,8 metri, con l’opera di presa poco a monte della Sciorba e lo sbocco in corso Italia, in comune con lo scolmatore del Fereggiano al quale la galleria si raccorderà. L’opera di presa avrà inoltre una briglia di trattenuta dei corpi galleggianti e una nuova passerella pedonale, oltre a un sistema di sbarramento regolabile nell’alveo del torrente.

La progettazione esecutiva dell’opera era stata affidata nell’agosto 2017 al raggruppamento temporaneo di impresa capitanato da Rocksoil: per valutare il progetto era stato costruito anche un modello in scala. Una volta ottenuto il via libera dal Consiglio Superiore dei Lavori pubblici e nel procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale, l’8 ottobre scorso era stata indetta la gara.

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